Guerra in Ucraina, dopo le armi chimiche perché ora si rischia carestia mondiale

Guerra in Ucraina, rischio armi chimiche carestia mondiale, che cosa è successo.

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Continua a preoccupare in maniera significativa il conflitto in Ucraina, sopratutto dopo che è stato segnalato un probabile attacco con una sostanza velenosa di origine sconosciuta. Ma che cosa è successo nelle ultime ore in merito alla guerra in Ucraina?

Guerra in Ucraina, rischio armi chimiche e che cosa è successo secondo il Kyiv Independent

Mentre continua la guerra in Ucraina il battaglione nazionalista Azov, su Telegram ha denunciato che: “Gli occupanti russi hanno usato una sostanza velenosa di origine sconosciuta contro militari e civili ucraini a Mariupol”.

Secondo quanto riporta il Kyiv Independent, la sostanza sarebbe stata diffusa da un drone e chi ha subito l’attacco presenta sintomi respiratori. Altre persone, invece, presentano segni di avvelenamento chimico anche se sembrano scongiurate conseguenze gravi.

L’attacco con le sostanze velenose è stato confermato anche dalla presidente della commissione parlamentare per l’integrazione dell’Ucraina nell’Ue, Ivanna Klympush. Secondo l’intelligence britannica aveva avverti in merito ad un possibile attacco con le armi al fosforo. La preoccupazione è tanta anche da parte del presidente Volodymyr Zelensky, secondo cui:

“Gli occupanti hanno rilasciato una nuova dichiarazione, che testimonia la loro preparazione per una nuova fase di terrore contro l’Ucraina e i nostri difensori”

Dal Pentagono invece è giunta la segnalazione che la Russia potrebbe aver usato i lacrimogeni mescolati ad agenti chimici.

Paura per il rischio carestia mondiale dopo la guerra

Per quanto riguarda la crisi alimentare, invece, i rischi sono non solo i rincari dell’energia ma anche il blocco delle catene di approvvigionamento. Una crisi che il World Food Programme ha chiamato “catastrofe di portata globale” soprattutto in merito ai rischi per l’Africa e il Medio Oriente. Secondo la Fao, gli indici dei prezzi alimentari sono aumentati del 12,6% rispetto a febbraio, per i paesi occidentali ciò significa un aumento della spesa nel carrello.

Già nelle scorse settimane si è notato un certo aumento per la spesa alimentare ma anche per le bollette di luce e gas e la benzina. Rincari che hanno danneggiato le famiglie e se il conflitto continuerà potrebbe andare ancora avanti.

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