Green Pass sui mezzi di trasporto, ma nessuna traccia di Covid-19 sui treni e nelle stazioni ferroviarie

Sempre più concreta l'ipotesi del Green pass obbligatorio sui mezzi di trasporto, ma uno studio smentisce la presenza di Covid sui treni

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Green Pass obbligatorio

Mentre l’ultimo aggiornamento sulla diffusione del Covid in Italia ci racconta di un Paese che grazie ai vaccini cerca di arginare gli effetti più tragici del coronavirus con 5.321 nuovi casi su 167.761 tamponi per un indice di positività dello 3,17%, +103 ricoverati dei quali 16 in terapia intensiva e 5 morti, vanno avanti nei Palazzi le discussioni su Green Pass sì e Green Pass no sui mezzi di trasporto.

Green Pass obbligatorio sui mezzi pubblici, quale l’orientamento attuale

Secondo le ultime indiscrezioni parrebbe predominare la volontà di definire come obbligatorio il green pass sui mezzi di traporto. Della questione se ne discuterà nei prossimi giorni, la cabina di regione dovrebbe confrontarsi sull’argomento tra il 3 e il 4 agosto.

L’ipotesi più accreditata sarebbe quella di rendere obbligatoria la certificazione per i mezzi a lunga percorrenza, mentre l’accesso ad  autobus, tram e metropolitane dovrebbe rimanere libero dall’obbligo di Green Pass.

Nessuna traccia di Covid sui treni e nelle stazioni

Ma mentre l’idea di servirsi della certificazione sui mezzi di trasporto prende forma dal Regno Unito arriva un dato destinato a creare scompiglio tra le fronde meno propense alla diffusione dell’uso del Green Pass. Come rilanciato dai maggiori enti di informazione inglesi, tra essi anche la BBC, NetworkRail comunica che nei treni e nelle stazioni di Manchester, Birmingham, Liverpool e Londra non sono state riscontrate particelle di coronavirus né sospese in superficie né nell’aria.

Un gruppo di ricercatori dell’Imperial College di Londra ha posto sotto esame quattro delle principali stazioni ferroviarie della rete inglese e sui servizi ferroviari interurbani. Due turni di test, a gennaio e giugno (tra le date dei test il numero di passeggeri della stazione è aumentato del 194%), sono stati effettuati nelle stazioni di London Euston, Birmingham New Street, Liverpool Lime Street e Manchester Piccadilly e sui treni che le collegano.

Gli oggetti che i passeggeri toccano regolarmente, come le maniglie delle scale mobili, le biglietterie automatiche e le panchine, sono stati tamponati, mentre sono stati prelevati campioni d’aria per un’ora. L’esame dei risultati dell’ non ha rilevato alcuna contaminazione da Covid-19 di alcuna superficie o particelle del virus nell’aria.

“Le squadre di pulizia delle stazioni e il personale dei treni hanno fatto della loro missione quella di proteggere i passeggeri durante la pandemia e questa è la prova che il loro approccio dedicato funziona. Vogliamo che tutti i passeggeri viaggino in tutta sicurezza sulla rete ferroviaria e continueremo a fare la nostra parte pulendo rigorosamente treni e stazioni. Chiediamo anche ai passeggeri di fare la loro parte indossando coperture per il viso durante il viaggio per rispetto degli altri, in modo da poter fermare tutti la diffusione del Covid-19”, ha affermato Rob Mole, Senior program manager per la risposta Covid di Network Rail.

Green Pass sui mezzi di trasporto obbligatorio o meno questo studio dimostra come un attento servizio di pulizia e sanificazione degli spazi pubblici può contribuire in maniera decisiva a ridurre le possibilità di contagio tra la popolazione. Chissà se ripetendo il test in quattro delle principali stazioni ferroviarie italiane il risultato sarebbe lo stesso.

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