Green Pass obbligatorio: tutti i settori dove si rischia la paralisi il 15 ottobre

I settori dove si rischia la paralisi a causa del Green pass.

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Venerdì 15 ottobre il Green Pass diventerà obbligatorio anche per i lavoratori di tutti i settori pubblici e privati. Si riscontrano però alcune criticità. Infatti ancora 3 milioni di lavoratori non sono vaccinati, dovranno andare avanti a tamponi e le farmacie sono in tilt per le troppe prenotazioni. Si pensi che da 300mila tamponi al giorno si passerà a 1 milione per garantire la continuità al lavoro.

I settori dove si rischia la paralisi a causa del Green pass

Accanto ai casi dei non vaccinati, ci sono quelli di colf, badanti e altre categorie di lavoratori spesso stranieri vaccinati con Sinovac o Sputnik V, non autorizzati dall’Ema.
Per la giornata di domani, insomma, ma anche per i giorni a seguire, si rischia una vera e propria paralisi. Ma quali sono i settori a rischio?
Tra quelli dove sono previsti forti disagi si segnalano i porti. I lavoratori del porto di Trieste hanno già annunciato blocchi ad oltranza nonostante le aziende portuali abbiano dato la disponibilità a pagare i test a tutti fino a fine anno. Anche a Genova si rischiano blocchi ma Beppe Costa, presidente dell’associazione dei terminalisti genovesi di Confindustria, ha dichiarato che le aziende pagheranno i test ai portuali.

Rischio blocco anche per gli autotrasportatori, con conseguenze pericolose per le merci che devono essere consegnate. Il 30% degli impiegati non sono vaccinati, senza contare che molti autisti sono stranieri e vaccinati con farmaci non riconosciuti.
Anche nelle piccole aziende con meno di 15 dipendenti si rischia il caos. La norma vuole che l’azienda possa sostituire per un massimo di 10 giorni, il dipendente senza Green Pass ma non è facile per le aziende trovare in poco tempo un sostituto.

Possibile caos nei trasporti e nelle forze di polizia

Caos possibile anche nel trasporto pubblico, dove il 20% del personale non è vaccinato. Per la giornata di domani, insomma, si teme un blocco di bus, tram, metro e disagi per la circolazioni. Le aziende dei trasporti come Atm Milano, Atac Roma e GTT Torino si stanno muovendo per tamponi rapidi o la richiesta in anticipo del pass.
Caos anche nelle forze dell’ordine e il comporto sicurezza. Come ha spiegato Antonio Nicolosi, segretario generale del sindacato dei carabinieri Unarma: “Circa 15mila carabinieri non sono vaccinati. La cifra è analoga in polizia mentre aumenta molto per la penitenziaria”. In alcuni reparti della Polizia però si arriva anche al 30%.
In alcune aziende sono state anche indette delle vere e proprie proteste come alla Electrolux Italia di Susegana (Treviso), dove è previsto 8 ore di sciopero.
Infine da non sottovalutare la situazione nei campi, dove 390mila lavoratori stranieri hanno vaccini non riconosciuti e questo potrebbe creare problemi.

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