Green Pass, Italia paese con più restrizioni, Cacciari attacca di nuovo in tv

Nuove polemiche sul Green Pass, a rincarare la dose è Cacciari.

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Continua lo scontro in tv sul Green Pass, ed è ancora una volta il filosofo Massimo Cacciari ad attaccare con veemenza e sottolineare le contraddizioni del sistema. Ecco cosa si è detto a Otto e Mezzo.

Green Pass, l’attacco di Cacciari

Stavolta Cacciari mostra un’altra inquietante contraddizione in merito al Green Pass in Italia. Il filosofo, intervistato dalla Gruber a Otto e Mezzo, cita uno studio di Oxford nel quale l’Italia viene menzionata come il paese al mondo che ha attuato le restrizioni più severe contro la pandemia. Purtroppo, però, tali restrizioni non consentono all’Italia di essere anche il primo paese al mondo per meno contagi e decessi, aggiunge Cacciari.

Come si spiega questa contraddizione? Come mai a queste restrizioni tanto ferree non corrispondono anche risultati equivalenti in termini di decessi e contagi? La teoria di Cacciari è quindi che si potevano attuare misure alternative al quelle del Green Pass per ostacolare la pandemia, ma non è tutto, perché il problema principale rimane il fatto che la certificazione verde è altamente incostituzionale.

Green Pass, le contraddizioni

Perdere lo stipendio perché, per scelta libera, si è deciso di non vaccinarsi. È questa la denuncia che Cacciari aggiunge al suo discorso, continuando a preferire a quel punto l’obbligo vaccinale, un sistema in cui almeno il Governo si assume la responsabilità del vaccino e non delega il tutto a una contraddittoria scelta libera che poi viene punita se non indirizzata esclusivamente verso la vaccinazione, o un tampone da fare continuamente.

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