Green Pass e vaccini, scontro Cacciari – Lerner, un’emergenza può durare in eterno?

Scontro a Cartabianca tra Cacciari e Lerner, si parla di Green Pass e vaccini.

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La sospensione delle libertà deve avere un limite, è questo il concetto di stato di emergenza. Lo scontro su Green Pass e vaccini ha coinvolto ancora una volta Cacciari che ieri, durante la prima puntata di Cartabianca, ha visto tra i suoi interlocutori più accesi anche il giornalista Gad Lerner. Chi ha avuto ragione?

Green Pass e vaccini, nuovo scontro tv

Ormai non si tratta più di avere ragione o meno, lo scontro è acceso in tutto il paese e anche alcuni vaccinati sono concettualmente contrari al Green Pass. Le posizioni e gli schieramenti poi cambiano quasi ogni ora, con nuovi sviluppi, nuove riflessioni che possono far cambiare idea a chi poco prima la pensava in modo diverso. Stavolta però la questione si fa sempre più complessa se pensiamo che potrebbe davvero essere introdotto l’obbligo vaccinale. Ma cosa si è detto nello specifico?

La protesta di Cacciari è sullo stato d’emergenza che ormai prosegue da oltre un anno, con relative proroghe, visto che tale stato ha un limite definito e non può prolungarsi oltre. Il filosofo ed ex sindaco di Venezia vede però in questi sviluppi una chiara crisi della democrazia, il Covid sta dando una spinta, a suo dire, verso derive paurose come l’accentramento del processo decisionale e lo svuotamento del Parlamento. Lerner protesta, affermando che tali provvedimenti sono sempre giustificati dalla tutela della collettività, e il filosofo incalza nuovamente ricordando che l’emergenza non c’è più al momento, quindi non c’è motivo di dichiararla.

Green Pass e vaccini, meglio l’obbligo?

Nonostante abbia buttato anche nella sua narrazione anche qualche dubbio insinuando che in fondo questi vaccini non sono ancora affidabili al 100%, “Leggi cosa dice l’Oms, che sconsiglia di vaccinare i più giovani perché i vaccini non sono abbastanza sicuri”, Cacciari si dice però alla fine favorevole al vaccino obbligatorio. Forse perché meglio questo che il Green Pass. In effetti, molti stanno evidenziando sempre più le contraddizioni di questo sistema e l’obbligo vaccinale potrebbe tagliare la testa al toro. Ricordiamo però che un provvedimento sanitario obbligatorio si può attuare solo a soggetti a rischio e non a quelli sani. In questo caso quindi l’obbligo vaccinale verrebbe imposto solo a determinate fasce d’età o a soggetti con patologie pregresse.

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