'Green Pass: certificazione verde dopo prima dose di vaccino durerà 9 mesi

Green Pass: certificazione verde dopo prima dose di vaccino durerà 9 mesi

Il Green Pass italiano avrà una durata di 9 mesi e sarà valido 14 giorni dopo vaccino, intanto dalla Ue si valuta stop restrizioni a vaccinati extra Ue.

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Green pass europeo

Il Green Pass italiano o Certificato verde covid avrà una durata di 9 mesi e non più di sei mesi e sarà rilasciato dopo la prima dose di vaccino. Lo prevede il nuovo decreto firmato dal capo dello Stato, Sergio Mattarella. Con le nuove misure previste, insomma, non solo scatterà già da oggi il coprifuoco alle 23 ma la Certificazione verde per spostarsi tra regioni rosse e arancioni avrà una durata più lunga.

Green Pass varrà 9 mesi dalla prima dose di vaccino

Il Green Pass italiano è il documento che permette di spostarsi tra regioni di colore diverso da quelle gialle e arancioni e per entrare in Italia dall’estero. Sarà rilasciato a chi è guarito dal covid da 6 mesi, a chi si è vaccinato e chi si è sottoposto ad un tampone negativo molecolare o antigenico nelle 48 ore precedenti.

Dapprima si era deciso per una validità di 6 mesi mentre ora è stato allungato a 9 mesi dopo la prima dose di vaccino. Si legge nel testo che: “sarà rilasciato anche contestualmente alla somministrazione della prima dose di vaccino e ha validità dal quindicesimo giorno successivo alla somministrazione fino alla data prevista per il completamento del ciclo vaccinale“.

In precedenza, il pass era valido solo dopo la seconda dose, mentre adesso basterà avere la prima dose effettuata 14 giorni prima. Di fatto, il pass ha una validità di 9 mesi dal 14esimo giorno dopo aver effettuato la prima dose, oppure di 48 ore per chi ha effettuato il tampone.

Certificato verde covid anche per eventi e matrimoni

E non servirà solo per spostarsi. Infatti, anche per partecipare a matrimoni, cerimonie, feste e banchetti sarà richiesto il Certificato verde vaccinale, oltre alla possibilità di inserirlo per andare in discoteca o per partecipare a spettacoli o andare a trovare un parente nelle Rsa.


Ovviamente si sta parlando della versione italiana del Green Pass. Quella europea arriverà solo da metà giugno e dovrà tenere in considerazione delle regole dei vari paesi, anche se di fatto non dovrebbe cambiare le regole con le differenza che avrà un QR Code associato a un codice identificativo univoco a livello nazionale.

Se per quello europeo bisogna aspettare la metà di giugno, quello italiano dovrebbe già essere in vigore ma mancano gli ultimi dettagli che arriveranno a breve. In alternativa, chi non si è vaccinato dovrà sottoporsi a tampone molecolare, che ha un costo da 60 a 100 euro a seconda della regione, oppure rapido, che ha un costo da 30 a 40 euro.

Accordo per stop restrizioni a vaccinati extra Ue

Mentre si attende il Green pass covid europeo gli Stati membri dell’Ue, hanno trovato un accordo in merito alla proposta che consiglia ai 27 paesi membri di togliere le restrizioni di viaggio per i vaccinati che arrivano da paesi extra Ue che vogliono venire in Europa. Inoltre, come ha sottolineato portavoce della Commissione Christian Wigand: “Il Consiglio dovrebbe anche stilare una lista di Paesi con una buona situazione epidemiologica dai quali i viaggi sono permessi, sulla base di nuovi criteri.
Allo stesso modo per evitare l’arrivo di nuove varianti, sarà previsto anche un meccanismo di freno di emergenza per agire in maniera coordinata.

Vedi anche: Green Pass per i matrimoni e cerimonie: le novità dal 15 giugno

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