Green Pass avvocati è incostituzionale? Ecco cosa sta succedendo nei tribunali

Green Pass avvocati, che cosa è cambiato e chi è obbligato ad averlo.

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Green Pass avvocati

Con il nuovo decreto di gennaio 2022 gli avvocati devono avere il Green Pass per accedere ai Tribunali. La variante Omicron, di fatto, ha mutato il quadro della situazione e anche i difensori, consulenti e ausiliari del giudice avranno l’obbligo di presentare il Certificato Verde per accedere alle aule. Di fatto, l’assenza per mancanza di certificato non potrà costituire “legittimo impedimento”.

Green Pass avvocati, che cosa è cambiato e chi è obbligato ad averlo

L’obbligo è già partito dallo scorso 8 gennaio per alcuni uffici giudiziari, mentre per gli organi dell’avvocatura si parla del 1 febbraio. Tra le novità previste del D.l. n. 1/2022 e le modifiche apportate al D.l. 52/2021, gli avvocati per accedere ai tribunali dovranno avere il Green Pass base, che prevede il tampone negativo, la guarigione o la vaccinazione. La Certificazione servirà per accedere a Pubblici uffici, istituti penitenziari in caso di colloqui in presenza con i detenuti. Ad essere obbligati saranno:
-Difensori
-consulenti di parte
-giudici popolari
-periti
-ausiliari del giudice.

L’esenzione spetta, invece, ai testimoni e parti del processo. In assenza di Green Pass sarà impossibile accedere agli uffici giudiziari e il mancato possesso “non costituisce impossibilità di comparire per legittimo impedimento”.

Certificato Verde per gli avvocati è incostituzionale?

CNF e OCF hanno inviato al Ministero della Giustizia una richiesta urgente di chiarimento, legato al fatto che gli avvocati che devono fare il tampone ma non trovano posto a causa dei tempi lunghi, rischiano di trovarsi, senza colpe, senza certificato e di conseguenza l’assistito senza difensore.
Secondo Vinicio Nardo, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Milano: “Con l’introduzione del green pass per gli avvocati e l’obbligo vaccinale per gli over 50 il cittadino perde il diritto di scegliersi il legale che desidera.

Si poteva risolvere il problema senza mettere in crisi il diritto di difesa stabilendo subito l’obbligo di green pass per tutte le parti”. All’Agi, Nardo fa notare che la scelta del difensore è personale e un presupposto alla difesa, mentre per i testimoni e le parti non è obbligatorio avere il Green Pass, per gli avvocati lo è diventato e si continuano a fare processi anche senza la loro presenza.

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