Green Pass al lavoro, caos tamponi insufficienti: che cosa rischiano i no-vax dal 15 ottobre

Green Pass obbligatorio per andare a lavoro, caos tamponi e ipotesi test fai da te.

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Dal 15 ottobre, il Green Pass sarà obbligatorio anche per andare a lavoro ma sono ancora quasi 3 milioni su 8 i non vaccinati. In totale, sono circa 8 milioni gli italiani senza vaccino, di questi 3 milioni sono lavoratori che ancora non si sono sottoposti alla vaccinazione e quindi da venerdì per andare a lavoro dovranno fare un tampone ogni 48 ore.

Green Pass obbligatorio per andare a lavoro, caos tamponi e ipotesi test fai da te

Oltre al costo mensile per 3 tamponi a settimana, fino a 1 milione al giorno da fare, c’è anche il discorso organizzativo e logistico per le farmacie i laboratori che potrebbero non riuscire a soddisfare tutte le richieste. Nell’ultimo mese la quota di tamponi richiesti non ha mai superato 300mila, di cui 200mila sono nelle farmacie. Da venerdì il numero sarà molto superiore e per questo motivo si rischia che non tutti i non vaccinati che necessitano di tampone riusciranno a trovare posto ogni 48 ore.

Come riporta Il Sole 24 Ore, poi, c’è una forte richiesta di tamponi al mattino, quando i dipendenti devono appunto recarsi al lavoro, molto spesso alle 8 del mattino, richieste non sempre facili da soddisfare. Per questo, alcune Regioni hanno chiesto strumenti alternativi come i tamponi fai da te, una proposta lanciata anche dal governatore del Friuli Venezia Giulia e presidente della Conferenza delle Regioni, Massimiliano Fedriga. Secondo gli esperti, però, il tampone fai da te avrebbe solo il 50% di affidabilità.

No-vax dovranno vaccinarsi prima o poi, impossibile resistere ai tamponi, le parole di Ricciardi

Intanto, Walter Ricciardi, consigliere del ministro della Salute Roberto Speranza, ordinario di Igiene e Medicina preventiva alla Cattolica, ex presidente dell’Istituto superiore di sanità, al Corriere della Sera ha parlato della lunga coda che potrebbe lasciare la pandemia:

“Pian piano tante persone capiranno che questa è una pandemia destinata a durare ancora mesi a livello internazionale, se non anni.

Si capirà che non è questo il momento di concedersi un calo di attenzione e che non si può resistere semplicemente facendosi un tampone ogni due giorni”

Secondo Ricciardi, insomma, chi non si è vaccinato e pensa di poter andare avanti a tamponi ogni due giorni dovrà ricredersi, perchè la pandemia continuerà anche il prossimo anno. Si aspetta quindi una lenta e progressiva crescita dei vaccini : “Le persone si renderanno conto che sottoporsi continuamente ai tamponi è logorante, anche fisicamente. Se si vuole lavorare, viaggiare, andare al teatro o al cinema la soluzione migliore è vaccinarsi.
Ricciardi, quindi, non esclude che il Green Pass sarà esteso al 2022 e quindi per chi pensa di non vaccinarsi saranno mesi molto duri.

Vedi anche: Multe Green Pass, le sanzioni a cui vanno incontro lavoratori e clienti senza certificazione verde

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