'Green Pass addio: da ottobre la Danimarca dismette il Coronapas

Green Pass addio, ecco in quale paese d’Europa da ottobre la certificazione vaccinale va in soffitta e sarà un liberi tutti

Dal primo di ottobre in questo Paese europeo non sarà più necessario esibire il Green Pass e decadranno tutte le restrizioni anti-Covid

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Green Pass addio: da ottobre la Danimarca dismette il Coronapas

E mentre in Italia le applicazioni del Green Pass tengono banco e si prospetta il ritorno alla zone gialle per diverse regioni, c’è un Paese in Europa che invece si appresta a dismettere il suo certificato anti diffusione del Covid e ad inaugurare una nuova era del “liberi tutti”, stiamo parlando della Danimarca. E sì perché dal primo di ottobre la Danimarca dice addio a tutte le limitazioni anti-contagio compreso al suo certificato vaccinale, il Coronapas.

Danimarca, Coronapas: il Green Pass danese che terminerà la sua funzione giorno 1 ottobre

La Danimarca controlla l’accesso a determinate attività e strutture , dai ristoranti al coperto alle attrazioni culturali come musei e giochi sportivi, utilizzando l’applicazione scansionabile Coronapas, che tiene traccia dello stato di vaccinazione, delle recenti guarigioni e dei risultati dei test. Il sistema è attualmente disponibile solo per i residenti danesi iscritti al sistema sanitario pubblico, ma è compatibile con i certificati di vaccinazione di altri paesi dell’UE e dell’area Schengen. Anche le persone al di fuori dell’area UE/Schengen che hanno ricevuto i cicli completi di Pfizer, Moderna, Johnson & Johnson o AstraZeneca possono utilizzare la prova della vaccinazione (il nostro Green Pass) al posto del Coronapas. Tale documentazione deve soddisfare una serie di requisiti per essere legalmente valida: la documentazione deve essere in inglese o tedesco e contenere  nome, data di nascita, il vaccino ricevuto e le date della prima e della seconda dose.

Addio Coronapas

L’eliminazione del Green Pass danese è stata resa possibile dal continuo calo di contagi registrato grazie ad una riuscitissima campagna vaccinale che ha coinvolto anche i ragazzi dai 12 in sopra e alle donne in gravidanza su base volontaria, nonché al buon funzionamento dell’app Coronapass obbligatoria per ristoranti, musei, parrucchieri, saloni di estetica.

Certo, anche la conformazione del Paese con pochi grandi città pare abbia aiutato a contenere la diffusione del Covid, ma non c’è comunque dubbio che il merito maggiore va imputato ai vaccini su larga scala.

 

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