'La UEFA abolisce la regola del gol in trasferta: brutto segnale per il calcio d'autunno?

La UEFA abolisce la regola del gol in trasferta e può essere un brutto segnale per il calcio d’autunno

Il Comitato esecutivo di Nyon ha eliminato una regola vecchia oltre mezzo secolo. Ecco le possibili ragioni.

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La notizia era nell’aria da giorni e ieri è arrivata l’ufficialità: il Comitato esecutivo della UEFA ha abrogato la regola del gol in trasferta, in vigore dal 1965. Non sarà più valida per tutte le competizioni per club dell’organizzazione di Nyon, a partire dalla stagione 2021/2022. Di cosa parliamo? Finora, a parità di punti e di reti segnate, il gol in trasferta vale doppio. Qual era la logica sottesa a tale regola? Giocare una partita in casa porta a un vantaggio psicologico. Siamo soliti affermare che i tifosi allo stadio siano spesso il dodicesimo uomo in campo per una squadra. Ecco, quindi, che segnare una rete fuori casa può assumere una valenza maggiore. Da qui, la vecchia regola.

Tuttavia, secondo il presidente UEFA, Aleksander Ceferin, il gol in trasferta dissuadeva le squadre di casa, specie all’andata, dall’attaccare. Insomma, avrebbe danneggiato lo spettacolo. Molte partite sono giocate d’astuzia dalle squadre di casa, le quali preferiscono semplicemente non prendere gol e segnarne qualcuno in trasferta.

Una nuova riforma quella della UEFA, che va nella direzione di potenziare l’appeal di uno sport in crisi tra i giovanissimi. Prendendo a pretesto la pandemia e la necessità di disputare le partite di Champions in piena estate, nella stagione scorsa, già era stato elevato il numero dei cambi per partita da 3 a 5 in tre slot, con la possibilità di un sesto nel caso di tempi supplementari. Anche questa decisione va nella direzione di vivacizzare le partite, evitando che per la stanchezza dei giocatori l’ultima fase del match risulti noiosa e priva di emozioni.

Ma l’abrogazione della regola del gol in trasferta potrebbe preludere a un calcio d’autunno in continuità con le restrizioni anti-Covid introdotte negli ultimi 15 mesi.

Con gli stadi chiusi, in effetti, segnare fuori casa ha perso quasi del tutto di significato. Non esiste più il fattore emotivo dettato dalla presenza dei tifosi propri o avversari. Che forse la UEFA si stia preparando a nuovi “lockdown” in Europa con la ripresa delle partite nella prossima stagione di calcio? Da un lato le vaccinazioni stanno coprendo una percentuale sempre più alta della popolazione continentale, ma dall’altro le varianti minacciano il pieno ritorno alla normalità. Chissà che il rischio di stadi chiusi ancora a lungo non sia stato valutato elevato a Nyon.

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