Giro d’Italia 2017 3 tappa: percorso e altimetria della Tortolì – Cagliari

Percorso e altimetria della terza tappa del Giro d'Italia 2017 Tortolì - Cagliari. Ultima tappa sarda prima del trasferimento in Sicilia.

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Percorso e altimetria della terza tappa del Giro d'Italia 2017 Tortolì - Cagliari. Ultima tappa sarda prima del trasferimento in Sicilia.

Domani domenica 7 maggio si corre la 3 tappa del Giro d’Italia 2017, la Tortolì – Cagliari. Dopo aver lasciato la provincia di Sassari e aver superato le prime asperità della corsa nel nuorese, la carovana del Giro arriva nel capoluogo della regione sarda, Cagliari. Sarà una tappa per velocisti. Delle tre corse disputate in Sardegna, forse quest’ultima è la più bella dal punto di vista del paesaggio, poiché i corridori affronteranno l’ultima parte della tappa con al loro fianco il tratto di costa orientale che include celebri località turistiche come Villasimius, Solanas, Geremeas, Torre delle Stelle e Mari Pintau, che letteralmente significa “mare dipinto”. Il paesaggio della sud della Sardegna rimane affascinante, tanto quanto quello della parte più a nord, quando ieri, tra Alghero e Olbia, la carovana ha attraversato l’intera provincia di Sassari, facendosi cullare dalla bellezza del panorama.

La terza tappa

Il percorso della 3 tappa del Giro d’Italia 2017 prevede la partenza da Tortolì, arrivo della seconda frazione della corsa, con il traguardo finale posto a Cagliari, dopo 184 km. L’unica asperità di giornata è la salita in località Capo Boi, segnalata come gran premio della montagna di quarta categoria. Nulla di trascendentale, almeno per i corridori professionisti (non lo stesso si può dire per chi invece pratica questo sport a livello amatoriale). Come detto, è una tappa adatta per i velocisti e per un arrivo in volata. Non è terreno adatto per le fughe, anche se c’è sicuramente chi ci proverà nonostante tutto. Una variabile da considerare, essendo il Giro ancora in Sardegna, è il vento, che sovente sforza i tratti di costa dell’isola.

In caso di forte scirocco o, peggio ancora, maestrale, i corridori dovranno prestare la massima attenzione lungo gli ultimi 10 km, quando a pochi passi dalla spiaggia del Poetto sfrecceranno a 50 km/h pronti per il gran finale di tappa.

In caso di maestrale forte, potrebbero vedersi i famosi ventagli, anche se forse le numerose rotonde presenti negli ultimi km potrebbero scoraggiare il gruppo ad adottare una tattica simile. Quindi attenzione al vento, che potrebbe trasformarsi nella discriminante maggiore. In caso di maestrale, i corridori verrebbero trascinati verso il mare del Poetto, mentre lo scirocco scatenerebbe l’evento esattamente contrario, spingendo i corridori verso lo stagno di Molentargius.

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