Giro d’Italia 2017 18 tappa: percorso e altimetria della Moena – Ortisei

Tutto sulla diciottesima tappa del Giro d'Italia 2017, la Moena - Ortisei: altimetria, informazioni sul percorso e curiosità.

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Tutto sulla diciottesima tappa del Giro d'Italia 2017, la Moena - Ortisei: altimetria, informazioni sul percorso e curiosità.

Domani giovedì 25 maggio si corre la 18 tappa del Giro d’Italia 2017, la Moena – Ortisei. Siamo giunti al gran finale del Giro e questa sarà una delle ultime occasioni per i corridori di classifica di strappare la maglia rosa dall’attuale leader della generale. La frazione di domani è il classico tappone dolomitico, che spesso in passato ha fatto la differenza. Teoricamente, non ci sarebbe motivo per cui non credere ad una tappa avvincente. La partenza è fissata ai 1204 metri di Moena. La strada salirà fin dai primi metri, con i corridori che dovranno compiere la scalata al Pordoi, una delle cime simbolo del Giro, e che non poteva mancare nell’edizione del Centenario.

Percorso

Il Pordoi è classificato come gran premio della montagna di prima categoria. Arrivati ai 2.239 metri del “km 0” del Pordoi, il gruppo affronterà una discesa di quasi 16 km, giù per Arabba e Pieve di Livinallongo. A Cernadoi la strada riprenderà a salire, con i 10 km di ascesa del Passo Valparola (gpm di seconda categoria). Completata l’ascesa, dopo un tratto di discesa, i corridori dovranno affrontare la terza montagna di giornata, il Passo Gardena, anche questo classificato come gran premio della montagna di seconda categoria. Lo scollinamento sarà comunque sempre sopra i 2.000 metri.

Nonostante queste 3 salite importanti, la tappa deve ancora entrare nel vivo. Il gruppo, dopo quasi 20 km tutti in discesa, saranno impegnati nella breve scalata al Passo di Pinei (5 km, gran premio della montagna di terza categoria), per poi nuovamente 15-16 km di discesa che prepareranno i corridori per l’ultima salita finale, che porterà il gruppo al traguardo finale di Ortisei / St. Ulrich (Val Gardena). Gran premio di montagna di prima categoria, la salita finale ha una lunghezza di 9.300 metri.

Il primo tratto non presenta presenze impossibili (intorno al 5 per cento di media).

Gli ultimi 3 km sono i più difficili, con le pendenze che non scenderanno mai sotto l’8-9 per cento, con tratti anche al 10 e 11 per cento. Il peggiore proprio negli ultimi metri conclusivi, quando si toccherà il 12 per cento di pendenza massima. La tappa di dopodomani prevede un altro arrivo in salita: stavolta i corridori saranno chiamati ad affrontare la salita finale del Piancavallo, dove Marco Pantani nel 1998. Sono questi i giorni decisivi per l’arrivo in maglia rosa a Milano.

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