Giornata senza fumo: il 31 maggio 2017 giornata mondiale senza tabacco

31 maggio 2017: giornata mondiale senza tabacco, ecco i danni che provoca il fumo.

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31 maggio 2017: giornata mondiale senza tabacco, ecco i danni che provoca il fumo.

Come ogni anno il 31 maggio ricorre la giornata mondiale senza tabacco. Nell’edizione di quest’anno il focus è rivolto non solo alla salute ma anche per lo sviluppo sostenibile e il benessere economico di tutti i Paesi.

In molti Paesi le politiche anti-tabacco stanno funzionando nella riduzione dei fumatori: uno dei deterrenti al fumo è sicuramente l’aumento delle tasse sui prodotti del tabacco e l’inserimento delle immagini shock sui pacchetti di sigarette. In Brasile, ad esempio, è stata dimezzata la platea dei fumatori. Il divieto di fumo nelle aree pubbliche è una delle misure più attuate, ben in 126 Paesi.

La lotta la fumo: cosa fanno i Paesi mondiali?

Una morte ogn 10 è dovuta al fumo di sigaretta: i decessi nel mondo a causa del fumo sono più di 6 milioni la metà dei quali in Cina, India, Stati Uniti e Russia.

Ad incidere sulla crescita dei fumatori è anche la crescita della popolazione mondiale anche se le politiche anti tabacco hanno dato buonissimi risultati.

Il fumo di sigaretta si colloca al secondo posto, dopo l’ipertensione, come principale rischio di mortalità e disabilità.

933 milioni sono i fumatori giornalieri a livello mondiale e l’Italia si colloca tra i Paesi ad alto indice di fumatori. La dottoressa Licia Siracusano, oncologa del Centro antifuno di Humanitas Cancer Center afferma che “Il fumo ucciderà più di 175 milioni di persone nel mondo da qui all’anno 2030, soprattutto nei Paesi in via di sviluppo, ancora molto indietro sul terreno delle politiche contro il fumo, con i bambini fra le prime vittime”. La specialista continua spiegando come contenere i danni del fumo “Una formula magica purtroppo non esiste se non quella di credere nel lavoro di tutte le persone impegnate nel contrasto alla dipendenza dal fumo di sigaretta e che si scontrano con il potere delle multinazionali del tabacco.

Tra questi c’è il personale dei Centri Antifumo che vanno avanti nel tentativo di indurre la motivazione a smettere di fumare a quante più persone possibile”.

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