Giorgio Napolitano, alla faccia della crisi, si alza lo stipendio di 8.835 euro

Giorgio Napolitano invece di fare sacrifici e subire tagli come tutti gli italiani si alza lo stipendio.

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Giorgio Napolitano invece di fare sacrifici e subire tagli come tutti gli italiani si alza lo stipendio.

La spending review ha toccato tutti gli italiani, che sono stati costretti a fare sacrifici e a stringere la cinghia per il bene dello Stato, per salvare l’Italia dal baratro, per sanare il debito pubblico che ci attanaglia. Ma ha colpito proprio tutti gli italiani? Si direbbe di no. Giorgio Napolitano, il nostro Presidente della Repubblica, colui che dovrebbe dare il buon esempio (visto anche lo stipendio di 239.192 euro annui che percepisce) a tutti facendo per primo il sacrificio e la rinuncia, invece di rinunciare si alza lo stipendio. Il Presidente della Repubblica quindi non fa nemmeno finta di fare un gesto che sia di esempio all’italiano medio, pieno di rabbia per la scure che il governo ha calato sulle sue entrate, ma fa anzi il contrario, si alza lo stipendio di 8.835 euro l’anno, andando ad integrare uno stipendio già spropositato. Giorgio Napolitano quindi salva la paga, anzi l’aumenta, e sfugge alla scure montiana sottolineando ancora una volta come non tutti siamo uguali davanti alle tasse, davanti ai sacrifici richiesti, davanti ai tagli: se i tagli fossero stati fatti in proporzione alle entrate  forse sarebbe valso uno slogan che mi torna in mente da chissà quale protesta di quando ero bambina “pagare di meno, pagare tutti” perchè se la casta, coloro che beneficiano dei privilegi, rinunciasse a qualcosa, magari l’italiano medio che ad oggi è ridotto quasi alla fame, potrebbe vivere più dignitosamente.

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