Foie gras e maltrattamento oche, New York dice basta

Anche New York come la California dice sto al foie gras. Presto anche il Regno Unito potrebbe seguire la medesima decisione.

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Anche New York come la California dice sto al foie gras. Presto anche il Regno Unito potrebbe seguire la medesima decisione.

Chi sarà il prossimo a raccogliere la decisione di New York  rendere praticamente fuorilegge il foie gras? Il maltrattamento delle oche è argomento che da anni sensibilizza il web, ma solo ora arriva una risposta decisa, la grande mela dice stop alla vendita del “fegato grasso”, pene severissime per i trasgressori.

Maltrattamento oche per foie gras

Finché ci sarà chi acquista determinati prodotti, allora ci sarà sempre chi i prodotti in questione li produrrà e li venderà. Ma se tali prodotti vengono messi fuori legge e non è più permesso acquistarli, a quel punto anche produrli diventa inutile. Intorno al commercio del foie gras, letteralmente fegato grasso in francese, c’è un mondo di maltrattamenti e di allevamenti disumani oltre i limiti di ogni decenza. La produzione di tale alimento consiste nell’ingozzare il fegato di oche e papere fino a farne crescere le dimensioni di 10 volte. Tale procedura consiste nell’inserire un tubo direttamente nella gola dell’animale, e rimpinzarlo di alimenti con una tale violenza che in molti casi avviene la lacerazione del collo.

Da anni il mondo del web, con gli animalisti sempre più agguerriti, cerca di sensibilizzare su questo tema. Dalle ricerche che appaiono sul web, i primi video risalgono già a 5 o 6 anni fa, ma a quanto pare per ora tale protesta era rimasta nel limbo delle cose da fare, con tante parole di sdegno da parte anche di personaggi più o meno noti, ma nulla di più- New York, però, ha preso ora una decisione importante che è destinata probabilmente a fare proseliti.

Dal 30 ottobre 2019, il foie gras è fuorilegge in tutti i ristoranti e supermercati. A dare la notizia sui social è Justin Brannan, membro della municipalità di New York. Erano oltre 50 le organizzazioni animaliste che da tempo alzavano la voce e informavano su questo argomento. Ma a dire il vero, quella newyorkese non è una scelta isolata, e nemmeno la prima. Già la California aveva nel 2012 operato la medesima scelta. A dimostrazione di quanto l’argomento sia sentito un po’ ovunque, arrivano ora echi anche dal Regno Unito, a quanto pare la medesima decisione sta per arrivare anche dalle parti del Tamigi.

Probabile, dunque, niente più elegante e raffinato fegato grasso sulla tavola di Elisabetta. Anche la regina se ne farà una ragione.

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