Esselunga regala buoni spesa da 30 euro. Ecco cosa c’è dietro

Polemiche per la realizzazione del nuovo negozio Esselunga di Mantova. Il titolare invia ai mantovani un buono sconto di 30 euro

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Polemiche per la realizzazione del nuovo negozio Esselunga di Mantova. Il titolare invia ai mantovani un buono sconto di 30 euro

Succede nel mantovano: Esselunga ha messo a disposizione 23 mila buoni spesa da trenta euro. Tutto nasce in seguito alle critiche per le ripercussioni che il nuovo negozio potrebbe avere sul traffico locale e sull’impatto paesaggistico (visto che sorgerebbe a poche centinaia di metri da Palazzo Te). La catena di Caprotti ha inviato per posta ai mantovani 23 mila lettere contenenti immagini virtuali per mostrare attraverso proiezioni grafiche il risultato finale del progetto. L’obiettivo è dimostrare che le critiche sono infondate e frutto di un mero pregiudizio. Il sospetto di Esselunga è che dietro le proposte vi sia anche il timore di chi non gradisce concorrenza (Coop Consumatori Nordest e Confcommercio) Non solo: le lettere contengono anche un buono spesa da spendere all’ Esselunga, nel punto vendita di Desenzano. Una risposta che è costata in totale 690 mila euro in buoni. Oggi la superficie incriminata è occupata da un palasport piuttosto fatiscente (che nella missiva di Esselunga viene definito senza mezzi termini uno “sgorbio architettonico”). Una risposta decisa che smentisce anche le voci secondo cui il titolare, Bernardo Caprotti, avesse già rinunciato a questo progetto, scoraggiato dalle polemiche.

Esselunga  a Mantova: le ragioni delle polemiche

Queste lettere potranno, forse, convincere le famiglie intenzionate a spendere il buono ma non placano le polemiche  dell’associazione Italia Nostra, che ha presentato  un esposto al Tar contro questa operazione. Si insiste sul fatto che Mantova conta già una media di 546 metri quadrati di insediamenti commerciali per mille abitanti, circa il doppio della media regionale di 274 e di quella nazionale di 228. La struttura incriminata inoltre dovrebbe sorgere in una zona tutelata da vincoli monumentali (nonché meritevole di un riconoscimento da parte dell’Unesco nel 2008) e rischierebbe di avere un impatto paesaggistico devastante.

Il progetto infatti prevede una struttura imponente di 2500 metri quadri di superficie di vendita e 4336 metri quadri di ingombro reale. Ripercussioni probabili si avrebbero anche sul traffico locale perché nel progetto di Esselunga rientra anche la realizzazione di cinque nuove rotatorie e di due sottopassi ferroviari. La viabilità nei pressi della villa di Giulio Romano risulterebbe seriamente compromessa. E’ in corso anche una raccolta di firme per bloccare i lavori.  

Esselunga risponde alle critiche: il negozio di Mantova si farà

Nella lettera di Esselunga, oltre alle immagini virtuali, c’è una spiegazione scritta in cui il negozio viene descritto come un “edificio moderno ma discreto, realizzato con gli stessi materiali e colori di Palazzo Te”. Smentite anche le paure in merito alle dimensioni che, si precisa, “sarebbero quelle di un negozio di vicinato: 2500 metri quadri, laddove l’esistente negozio di Desenzano del Garda è di 4500 mq”. Inoltre “i parcheggi per i clienti sono previsti interrati, due piani sotto il negozio”. Per quanto concerne le ripercussioni sul traffico inoltre, il portavoce di Esselunga commenta: “Il traffico a Palazzo Te? Vogliamo scherzare! L’eventuale supermarket si affaccia su Porta Cerese e da lì eventualmente si accede”. La lettera termina con un saluto e con la presentazione del buono sconto:  “Sperando di non averla disturbata ci permettiamo di inviarle una carta prepagata da 30 euro che, se lei vorrà, potrà utilizzare nel nostro negozio di Desenzano entro il 31 marzo 2014?. Chi vuole spendere il buono quindi dovrà percorrere da Mantova circa 70 km. Ma Caprotti spiega: “si tratta del nostro punto vendita più comodo per i mantovani, che magari potrebbero approfittare del week end e delle feste natalizie per farsi un bel giro sul lago di Garda“.

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