Elezioni Europee 2019: guida al voto

Ecco una piccola guida al voto in vista delle elezioni europee 2019: le modalità, le regole, le soglie di sbarramento e l'affluenza.

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Ecco una piccola guida al voto in vista delle elezioni europee 2019: le modalità, le regole, le soglie di sbarramento e l'affluenza.

Da oggi fino al 26 maggio si voterà per le elezioni europee 2019. In Italia la data utile sarà quella di domenica 26 maggio ed i seggi resteranno aperti dalle 7 del mattino fino alle 23 di sera. Quella che voteranno direttamente i cittadini dei vari Stati sarà la nona legislatura che ci accompagnerà per cinque anni. Ecco allora una piccola guida al voto.

Si vota per le elezioni europee da oggi 23 al 26 maggio

Si voterà in tutta l’Unione Europea per l’elezione dei nuovi membri del Parlamento.

Come detto in ogni Stato il giorno di votazione sarà diverso. Ad esempio, oggi si voterà nei Paesi Bassi mentre domani in Irlanda. Il 25 maggio sarà invece la volta di Slovacchia, Malta, Repubblica Ceca e Lettonia mentre il 26 maggio sarà la volta degli altri 26 paesi tra cui l’Italia, la Germania, la Francia e la Grecia.

Saranno chiamati alle urne tutti i cittadini che avranno diritto al voto di tutti quanti gli Stati membri dell’Unione Europea più il Regno Unito. Si ricorda che in quattro Stati ovvero in Grecia, in Lussemburgo, in Belgio e a Cipro sarà obbligatorio votare mentre negli altri sarà facoltativo.

Le regole e le soglie di sbarramento

Gli eurodeputati saranno eletti per cinque anni direttamente dai cittadini e quindi a suffragio universale diretto. Il numero degli eletti, però, sarà in proporzione alla popolazione di ogni singolo Stato. Ricordiamo che per votare sarà necessario aver compiuto di diciotto anni di età mentre in Austria ne basteranno soltanto sedici. Lo spoglio, poi, non ci potrà essere prima che vengano chiusi i seggi in tutti gli Stati Membri.

Per quanto concerne la soglia di sbarramento essa sarà diversa da Stato a Stato. Ad esempio la quota minima sarà del 5% in Slovacchia, in Lituania, in Romania, in Croazia, in Polonia, in Francia, in Ungheria, in Repubblica Ceca, in Lettonia ed in Belgio. Sarà del 4% nel nostro paese, in Svezia ed in Austria mentre in Grecia sarà del 3% e a Cipro dell’1,8%. Gli altri Stati non avranno alcuna soglia di sbarramento.

Numero deputati e affluenza

Ogni Stato Membro non potrà eleggere più di 96 europarlamentari mentre la soglia minima sarà di 6. Al momento la Germania è quella che ne elegge di più con quota 96 mentre il nostro paese fino 2014 insieme al Regno Unito ne eleggeva 73 mentre la Francia 74. Con la Brexit il numero degli europarlamentari si ridurrà da 751 a 704 e i seggi verranno redistribuiti.

Per quanto concerne infine l’affluenza essa è in continuo calo. Nel 2014, ad esempio, è stata del 42,61% contro il 42,97% precedente. Ovviamente, ci sono state delle notevoli differenze da paese a paese come il Belgio dove la percentuale è stata dell’89,64% anche perché lì il voto è obbligatorio. Nel nostro paese, invece, nel 2014 ha votato il 57,22% degli aventi diritto mentre in Germania si è recato alle urne il 48,01% ed in  Francia il 42,43%.

Leggete anche: Elezioni europee 2019: quando si vota e tutto quello che occorre sapere sulle istituzioni.

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