Earth Hour, l’ora della Terra è il 27 marzo: ecco cosa fare

Sabato 27 marzo 2021 l'Earth Hour, la tredicesima edizione dell'evento l'Ora della Terra organizzato dal Wwf per cercare di sensibilizzare tutti sui problemi legati ai cambiamenti climatici.

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Sabato 27 marzo l'Earth Hour, la tredicesima edizione dell'evento l'Ora della Terra organizzato dal Wwf per cercare di sensibilizzare tutti sui problemi legati ai cambiamenti climatici.

Il prossimo sabato ovvero il 27 marzo ci sarà la tredicesima edizione dell’evento globale Wwf Earth Hour. Alle 20.30 in ogni paese scatterà l’Ora della Terra ovvero lo spegnimento delle luci per 1 ora per sensibilizzare tutti sul grave problema dei cambiamenti del clima e per far riflettere sulle scelte che si stanno facendo per la salvaguardare della natura.

Sabato 27 marzo l’Earth Hour

Il 27 marzo sarà una giornata di mobilitazione generale per la salute del nostro pianeta. Alle 20.30 per ciascun paese scatterà l’Ora della Terra ovvero l’invito a spegnare le luci per 1 ora. L’obiettivo è quello di far capire quanto sia importante la terra in cui viviamo anche perché un pianeta in buona salute garantisce un futuro migliore anche alle nuove generazioni.
Il Wwf, quindi, come ogni anno invita tutti non soltanto istituzioni e comunità ma anche i cittadini a fare questo importante gesto: spegnere le luci per dimostrare il proprio impegno nel salvaguardare il pianeta. Purtroppo la biodiversità è in pericolo ovunque. L’ultimo Report Living Planet del Wwf comunica che il 75% della superficie della Terra non coperta dal ghiaccio è stata più che sfruttata compresa la maggior parte degli oceani.
La deforestazione, la distruzione delle praterie, delle barriere coralline, delle zone umide e di tutti quanti gli altri ecosistemi hanno purtroppo determinato il calo del 68% della popolazione dei vertebrati dal 1970.

Difendere la Terra significa difendere la nostra salute

I cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta, denuncia il Wwf, sono combinati all’impatto che l’uomo ha sugli ecosistemi e sulle specie selvatiche. Indebolendo gli ecosistemi, purtroppo, si facilita anche la diffusione dei patogeni. Malattie come quella che ci sta attanagliando ovvero il nuovo Coronavirus non sono altro che la conseguenza dell’impatto dell’uomo sugli ecosistemi.


Bisogna combattere uniti affinché il nostro bel pianeta torni a pullulare di alberi: le foreste, infatti, sono fondamenti per la biodiversità terrestre e per la lotta al cambiamento climatico. Qualora non si riuscisse a limitare il riscaldamento globale a +1,5°C alcune città italiane come Venezia potrebbero scomparire mentre l’innalzamento dei mari potrebbero causare la fine delle barriere coralline ma anche fenomeni meteorologici estremi come lo scioglimento dei ghiacci marini e delle calotte polari.
L’obiettivo del 29 marzo è quindi quello di mobilitare più persone è possibile nella lotta contro i cambiamenti climatici.

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