Dopo Twitter, anche Amazon contro Trump: saranno rimossi i prodotti collegati a QAnon

Non si potranno più acquistare sull’e-commerce più famoso al mondo libri, merchandising e bandiere collegate alla teoria complottista dei sostenitori di Trump.

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Non si potranno più acquistare sull’e-commerce più famoso al mondo libri, merchandising e bandiere collegate alla teoria complottista dei sostenitori di Trump.

Nella stessa giornata in cui Twitter ha cancellato circa 70mila account collegati a QAnon, arriva la notizia che anche Amazon farà un po’ di ‘pulizia’ nei suoi scaffali virtuali per cancellare tutti coloro che mettono in vendita materiali, libri, bandiere e merchandising collegati alla teoria complottista filo-trumpiana i cui ‘adepti’ hanno partecipato all’assalto di Capitol Hill.

Cos’è QAnon e perché appoggia Donald Trump

La teoria complottista QAnon nasce nell’ottobre 2017 quando un anonimo rivela sulla piattaforma ‘4chan’ un piano segreto, sviluppato da una sorta di stato parallelo, che intenderebbe rovesciare la presidenza Trump.

L’origine del nome non è chiarissima ma si tratta del movimento complottista che si è reso protagonista dell’assalto al Campidoglio. Il gruppo ritiene che ci sia una sorta di movimento transnazionale ‘satanico’ e antiamericano, che avrebbe origini giudaiche e massoniche.

Il mondo, secondo QAnon, sarebbe guidato da una rete segreta di pedofili nemici di Donald Trump il cui obiettivo è quello di distruggere l’ordine mondiale e instaurare un nuovo regime autoritario e di controllo delle coscienza. Va da sé che, in questo delirio, rientra anche il Covid che sarebbe una delle armi utilizzate dal deep state per portare a compimento questo progetto.

Nella sua ideologia si mescolano elementi di nazionalismo estremo e anticomunismo e il suo immaginario è una strana mescolanza di elementi, come la bandiera sudista (dunque si richiama anche al KKK e in generale al suprematismo bianco), le corna vichinghe (che abbiamo visto anche a Capitol Hill) e i supereroi.

Amazon ‘espelle’ dal suo e-commerce tutto ciò che riguarda QAnon

Il più noto sito di e-commerce al mondo ha deciso di dichiarare guerra ai cospirazionisti di QAnon.

La notizia è stata diffusa dal New York Times, in cui un portavoce di Amazon avrebbe spiegato la decisione, sottolineando anche come ci vorrà qualche tempo per controllare tutti i rivenditori e che quindi è possibile che ancora per un po’ sarà possibile trovare materiale che si richiama a questa teoria complottista.

I rivenditori che decideranno di continuare a vendere libri, bandiere e altri materiali di QAnon andranno in contro alla sospensione temporanea dell’account o addirittura alla rimozione definitiva. La policy di Amazon vieta infatti la vendita di prodotti che ‘promuovono, incitano o esaltano l’odio o la violenza nei confronti di qualsiasi persona o gruppo’.

Il primo settore che sarà colpito da questo ‘ban’ è quello che riguarda i libri autoprodotti che diffondono le teorie del gruppo cospirazionista. Il divieto poi coinvolgerà tutta una serie di materiali che sono collegati a QAnon, come bandiere, gadget, t-shirt e tanto altro.

Secondo un’analisi svolta in questi giorni, almeno sette rivenditori sembrano essere collegati a QAnon e cercano di nascondersi utilizzando come nome ‘WWg1wgA’, un acronimo che sta per uno dei motti del gruppo, ‘where we go one, we go all’, che può tradursi con ‘dove va uno, vanno tutti’. Si tratterebbe del pensiero del gregge che non si accorge dell’esistenza dello stato parallelo.

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