Decreto scuola, il Senato ha votato SI, ora è legge: ecco tutti i contenuti

Oggi in aula al Senato è stata votata la fiducia al Decreto Scuola con 160 voti favorevoli e 121 contrari: ecco cosa prevede.

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Oggi in aula al Senato è stata votata la fiducia al Decreto Scuola con 160 voti favorevoli e 121 contrari: ecco cosa prevede.

Oggi in aula al Senato è stata votata la fiducia al Decreto Scuola che quindi è diventato legge con 160 voti favorevoli e 121 contrari. Il testo è quello approvato dalla Camera in data 3 dicembre 2019 con delle modifiche apportate al concorso straordinario per scuola secondaria. Ora il testo sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 28 dicembre. Ecco allora tutti i contenuti.

Il Decreto Scuola è definitivo: è stato appena approvato al Senato

Oggi 19 dicembre 2019 il Decreto Scuola è stato approvato dal Senato e Lucia Azzolina, sottosegretario all’Istruzione, Università e Ricerca in merito a ciò ha comunicato che questo sarà un inizio e non un punto di arrivo per cui adesso lo scopo primario sarà quello di costruire una nuova visione della scuola. Per quanto concerne i concorsi, si crede a questo punto che i bandi potrebbero essere già pubblicati a febbraio del prossimo anno. Parliamo di quelli per il concorso straordinario (circa 24 mila posti) e del concorso ordinario per altrettanti 24 mila posti. Le immissioni in ruolo del concorso straordinario sono previste, poi, a partire dal 1° settembre 2020 per cui si ritiene che il concorso ordinario si farà l’anno successivo e quindi nel 2021.

Dalle associazioni degli insegnanti, però, arrivano delle perplessità perché nel provvedimento mancano degli interventi strutturali atti a risolvere il problema della “supplentite” che purtroppo conta ancora 200 mila precari. In ogni caso Rino Di Meglio, che è il coordinatore di Gilda Insegnanti, sostiene che adesso la macchina organizzativa si dovrà mettere subito in moto in modo tale da consentire entro l’inizio del prossimo anno l’immissione in ruolo di insegnanti precari interessati dalla procedura di stabilizzazione.

Le misure previste

Per quanto riguarda il concorso straordinario per l’assunzione di 24 mila insegnanti si potranno candidare anche i docenti che hanno maturato servizio nei percorsi IeFP (ovvero Istruzione e Formazione Professionale) nonché coloro che hanno effettuato una delle tre annualità richieste dall’anno 2008/2009 e chi sta svolgendo adesso la terza annualità di servizio.

È stato autorizzato anche un nuovo concorso dopo 15 lunghi anni per gli insegnanti di religione cattolica nonché la costituzione di nuove graduatorie provinciali utili per conferire le supplenze annuali e quelle fino al termine dell’anno didattico. È stato poi spostato all’anno 2022/2023 il termine per l’inserimento delle graduatorie di istituto che, però, potrà avvenire soltanto a seguito dell’abilitazione.

Inoltre è stata disposta l’introduzione dell’insegnamento dell’educazione civica a partire da settembre 2020 e inoltre che le scuole paritarie possano sostituire in forma temporanea i docenti con il personale educativo. Un’altra misura prevista è l’internalizzazione dei servizi di pulizia e dell’ausiliarato in tutte le scuole di ogni grado e di ordine. Per gli ex LSU ci sarà una proroga tecnica di 2 mesi in modo tale da poter consentire la loro stabilizzazione. E ancora, il personale scolastico e i dirigenti non dovranno dimostrare la presenza con rilievo biometrico e nelle Università la durata dell’abilitazione scientifica passerà da 6 a 9 anni. Inoltre sono stati anche palesati i requisiti mediante i quali si potrà accedere alle procedure per trasformare i contratti o gli assegni di ricerca in rapporti di lavoro a tempo indeterminato.

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