Dall’aeroporto civile Galileo Galilei di Pisa partono aiuti umanitari o armi verso l’Ucraina? Ecco la denuncia

Armi in partenza dall'aeroporto di Pisa per l'Ucraina? Questa la denuncia che arriva da Rifondazione Comunista.

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Cosa c’è nei voli in partenza dall’aeroporto civile Galileo Galilei di Pisa? L’Unione Sindacati Base parla di armi per l’Ucraina, e gli fa eco anche Rifondazione Comunista che chiede chiarezza al Governo, poiché il rischio è quello di fare dell’Italia un bersaglio per la Russia.

Aeroporto di Pisa, armi per l’Ucraina?

USB e RC denunciano un fatto che, se confermato, potrebbe avere ripercussioni gravi. L’Italia rischia di diventare parte attiva nella guerra tra Russia e Ucraina, e quindi un bersaglio per Putin. Il sospetto è che dall’aeroporto di Pisa stiano partendo armi per la resistenza ucraina: “Casse piene di armi, munizioni ed esplosivi, in voli di morte mascherati da aiuti umanitari. Questi aerei atterrano prima nelle basi Usa/Nato in Polonia, poi i carichi sono inviati in Ucraina, dove infine sono bombardati dall’esercito russo, determinando la morte di altri lavoratori” scrive l’Unione Sindacati Base sul proprio sito.

La richiesta è quella di fare chiarezza da parte del Governo. Sulla questione interviene anche RC che scrive: “Dall’inizio di marzo sono moltissimi gli aerei militari partiti da Pisa con destinazione l’aeroporto militare di Rzeszow/Jasionka, in Polonia. Ma non solo, da Pisa partono aerei militari che arrivano in Romania e in Tunisia, o che fanno esercitazioni sopra la nostra città. Aerei come i Boeing KC767A o C-130J “Hercules”. lcuni dei protagonisti di questo quadro sono l’aeroporto militare di Pisa e l’aeroporto “Mario de Bernardi” di Pomezia.

Aeroporto di Pisa, un rischio per l’Italia

Ecco la conclusione della nota stilata da Rifondazione Comunista in merito alla richiesta presentata al Governo di fare chiarezza sui voli che partono dall’aeroporto di Pisa: “Insieme alle deputate del gruppo ManifestA abbiamo già chiesto al Ministro della Difesa di riferire in aula e preparato una interrogazione parlamentare.

Interrogheremo anche il Sindaco Conti perché non è ammissibile che chi governa la città non sappia, non dica o non s’interessi di ciò che sta accadendo e che riguarda tutti noi”.

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