Dal fondatore di Alibaba 1 milione di mascherine per l’Italia in piena emergenza Coronavirus

Il primo carico è arrivato con una dedica speciale stampata sulle scatole

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Il primo carico è arrivato con una dedica speciale stampata sulle scatole

Un aiuto prezioso arriva direttamente dalla Cina. Stiamo parlando di Alibaba e del miliardario Jack Ma che per il tramite della Croce Rossa Italiana hanno voluto sostenere l’Italia nella lotta contro il Covid-19 con una donazione di 1 milione di mascherine e 100 mila tamponi. “L’iniziativa di solidarietà è stata resa possibile anche grazie alla stretta collaborazione con il Dipartimento di Protezione Civile italiano e con il Ministero degli Affari Esteri, la cui azione è stata fondamentale per consentire la consegna rapida delle forniture mediche donate”: annuncia la Croce Rossa Italiana.

Il primo carico, contenente 500 mila mascherine, è atterrato a mezzogiorno in Italia ed è arrivato con una dedica speciale stampata sulle scatole: un estratto del Nessun Dorma, l’aria più nota dell’opera Turandot di Giacomo Puccini: “Dilegua, o notte! Tramontate, stelle! Tramontate, stelle! All’alba vincerò! Vincerò! Vincerò!”.

Francesco Rocca, alla guida della Croce Rossa italiana, ringrazia: “È una donazione sostanziale per il sistema sanitario nazionale e per il mondo del volontariato, che consente di mettere in sicurezza il lavoro degli operatori sanitari e che permetterà di ottimizzare la risposta a questa pandemia”. Il resto del carico, con altre 500mila mascherine e 100 mila tamponi, dovrebbe arrivare, invece, “entro la fine di questa settimana”: si legge nella nota pubblicata dalla fondazione di Jack Ma.

La donazione all’Italia fa parte di numerose iniziative analoghe che Fondazione Alibaba e Fondazione Jack Ma hanno promosso per supportare le aree nel mondo maggiormente colpite dall’epidemia di Covid-19, procurando e inviando forniture mediche di vario tipo a Cina, Giappone, Corea del Sud, Stati Uniti, Spagna e Belgio, oltre che a fondi per la ricerca di trattamenti per il coronavirus stanziati in Cina e al Peter Doherty Institute for Infection and Immunity (Australia) e alla Columbia University (USA).

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