Dal 2018 scatta l’obbligo delle stufe e camini a 3 stelle: ma quale pellet e legna scegliere per non inquinare?

Il freddo è quasi giunto e con esso, oltre alle basse temperature, arriveranno le polveri sottili a causa del legno e del pellet. Dal 2018 scatterà l'obbligo di stufe e camini a tre stelle. Ecco l'inchiesta di Report.

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Il freddo è quasi giunto e con esso, oltre alle basse temperature, arriveranno le polveri sottili a causa del legno e del pellet. Dal 2018 scatterà l'obbligo di stufe e camini a tre stelle. Ecco l'inchiesta di Report.

Il freddo è quasi giunto e con esso, oltre alle basse temperature, arriveranno le polveri sottili a causa del legno e del pellet. In Lombardia, ad esempio, il 4% di PM primario ovvero la polvere, la fuliggine, la caligine e la nebbia (come ha comunicato la trasmissione Report nella puntata di ieri sera), proviene dalla stufa a legna e a pellet. Non tutti però sono al corrente della cosa come del fatto che dal 2018, in alcune regioni italiane, scatterà l’obbligo delle tre stelle per camini e stufe.

Stufa a legna quanto inquina?

La stufa a legna produce 480 grammi di polveri sottili, il camino chiuso 380 grammi e la stufa automatica a pellet 76 grammi di polveri sottili. Un camino aperto emette, infine, 860 grammi per unità di energia consumata e può essere pericolosissimo per la salute.

Secondo quanto comunicato dall’inchiesta di Report, negli ultimi quindici anni, sono stati accesi 4 milioni di stufe e camini in più e proprio per questo il nostro paese è sotto procedura di infrazione (dall’Europa) per quel che riguarda il PM10. Secondo l’ISPRA, che è l’Istituto Superiore per la protezione e la ricerca ambientale, il 65% delle emissioni viene dalla combustione della legna. Quando però le emissioni superano una certa soglia, scattano i blocchi. Se si vogliono continuare a tenere accesi camini e stufe, quindi, si devono rottamare i prodotti vecchi e acquistarne di nuovi con almeno tre stelle. Se non ci si adegua si rischia il sigillo.

Regole in Canada

In Canada la normativa su camini e caminetti è molto rigida. A Vancouver, ad esempio, non è permesso bruciare legna per via delle emissioni e ciò dal 2014. In quell’anno, infatti, è stato concesso di poter avere soltanto camini a tenuta stagna. Sono vietati quindi i caminetti tradizionali aperti e si vuole usarli essi dovranno essere blindati con un vetro. In questo modo i gas all’interno si incendiano, viene bruciato il particolato (ovvero le piccolissime particelle liquide o solide, spesso inquinanti, che fanno parte del pulviscolo atmosferico) e le emissioni si riducono.

Nei condomini, poi, non è concesso avere il camino. Nelle villette, invece, si può purché esso rispetti il limite delle emissioni. Bisogna quindi rendere le pareti più spesse e migliorare l’efficienza energetica.

Obblighi in Pianura Padana

Report ha parlato poi della Pianura Padana dove l’aria in alcuni periodi diventa davvero irrespirabile e non solo per colpa delle auto ma anche per il riscaldamento. Con il blocco del traffico, quindi, in alcuni luoghi scatta anche il divieto di accendere i caminetti e stufe . In Italia, ad esempio, in Lombardia, nei comuni situati fino ai 300 metri di altitudine, c’è il divieto di accendere i camini e le stufe a basso rendimento per tutto l’inverno. La sanzione per chi non rispetta queste regole può arrivare fino a 500 euro.

Gli impianti dovranno essere a tre stelle

Al momento, è possibile richiedere incentivi per il riscaldamento anche se si porta in rottamazione la stufa vecchia e la sostituisce con quella ad alto rendimento. Le stufe si differenziano per la quantità di stelle che esse hanno. Una a due stelle, ad esempio, ha su segmento polveri di 60 milligrammi al metro cubo mentre una a quattro stelle ne ha 20 milligrammi per cui inquina di meno e fa meno male alla salute.

Già adesso, comunque, in alcuni comuni del Nord, è vietato accendere stufe e camini che abbiano meno di tre stelle. Chi ha un impianto a due stelle tra un anno lo dovrà rottamare ma le regole ambientali vengono dettate da ogni singola regione ed ognuna fa come vuole.

Quale legna e pellet scegliere?

In Lombardia ed in Emilia Romagna dal 2018 sarà possibile installare solo camini e stufe da 3 stelle  in su. Sarà quindi importantissimo individuare cosa bruciare come il pellet, che è lo scarto della lavorazione del legno. Il pellet è naturale a meno che al suo interno non finisca del veleno come la resina industriale. Vi è però anche del pellet certificato con numero identificativo sul sacco. Esso emette fino a dieci volte emissioni minori rispetto alla legna.

Bisogna anche tenere d’occhio la legna quando la si compra. La legna per il fuoco deve essere stagionata e secca. Sarebbe necessario acquistarla l’anno prima per quello dopo, metterla all’esterno in un luogo ben arieggiato e coprirla ma in modo che non ammuffisca.

Regole per accendere un buon camino

Per accendere un buon camino evitando di produrre fumo in eccesso, infine, si dovrà prendere della legna molto sottile come rametti e adagiarla sulla quella spezzata e molto secca. L’accensione, poi, dovrà avvenire mediante diavolina ecologica. In questo modo si brucerà prima la parte superiore (i legnetti) e poi la parte inferiore (la legna a pezzi più grandi) e si produrrà  meno fumo anche in fase di accensione.

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