Da Putin a Lukashenko, ecco come pure la Bielorussia ora minaccia l’Occidente

Bielorussia, guerra Ucraina: il presidente Lukashenko minaccia l’intervento del proprio esercito e lancia un messaggio alla Nato.

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.Bielorussia, guerra in Ucraina: l’esercito del presidente Aleksandr Lukashenko è in grado di “infliggere danni intollerabili ai suoi nemici in caso di attacco”. Queste le parole che arrivano dal leader della Bielorussia. Ciò durante un incontro tenuto con i funzionari della Difesa, e rilanciate dall’agenzia di stampa Belta. Lo spettro di un allargamento dello scontro e di una guerra totale è sempre più nell’aria. Dopo le parole di Stoltenberg la situazione sembra poter precipitare da un momento all’altro. Quest’ultimo ha sottolineato come la Nato sia disposta ad appoggiare l’Ucraina per mesi e forse per anni.

Le parole di Lukashenko in appoggio a Putin

Le parole del presidente Lukashenko fanno sicuramente scalpore. Si tratta evidentemente di una minaccia alla Nato e al suo tentativo di allargare il confine e protrarlo fino alla (possibile) disfatta di Putin. “Siamo realisti, capiamo che non potremmo sconfiggere la Nato. Ma abbiamo tutte le armi per causare danni, in particolare ai territori da cui verremmo attaccati”. ha aggiunto Lukashenko, sottolineando quale sia la potenza di fuoco di cui l’esercito bielorusso è dotato. Le preoccupazioni sorgono soprattutto per il fatto che queste dichiarazioni arrivano esattamente dopo un dispiegamento di forze speciali al confine con l’Ucraina.

Bielorussia, guerra in Ucraina: le ragioni del dispiegamento di forze speciali

Viktor Gulevich, Capo di Stato maggiore dell’esercito bielorusso, ha sottolineato come si tratti soltanto di una mobilitazione a carattere difensivo, dopo che si è assistito a un rafforzamento delle forze armate ucraine al confine. Si tratta di garantire la sicurezza della Bielorussia, prosegue Gulevich. Il motivo è lo schieramento di un gruppo di circa 20mila soldati ucraini poco oltre la frontiera.

Le tre direttrici tattiche stabilite dall’esercito bielorusso dovrebbero impedire qualunque azione offensiva da parte dell’Ucraina.
Lo stato ucraino intanto ha imposto una serie di restrizioni per la mobilità delle persone nell’area ei Chernihiv, vicina al confine con la Bielorussia. Secondo quanto riportato dalle agenzie di stampa, il ministro degli Interni ucraino, ha vietato qualunque movimento di civili all’interno di un’area di un chilometro dal confine, mentre nell’intera zona (circa 20 chilometri) sono vietati gli spostamenti anche per motivi di lavoro tra le 21 di sera e le 6 del mattino.
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