Cristiano Ronaldo scaricato da Save the Children, fatale questo episodio in Premier League

Cosa ha fatto Cristiano Ronaldo? Secondo Save the Children il suo gesto in Premier League merita l'esclusione.

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Un gestaccio contro un ragazzo durante la Premier League è costato l’addio a Save the Children per Cristiano Ronaldo. Sono seguite le polemiche che dall’Inghilterra hanno poi fatto il giro del mondo.

Cristiano Ronaldo, addio Save the Children

La sconfitta in campionato contro l’Everton è costata tanto a Cristiano Ronaldo non solo a livello sportivo per i punti persi in Premier League, ma anche in termini di immagine in qualità di ambasciatore per Save the Children. Il portoghese, furioso, era uscito dal campo e aveva rotto il telefonino di un ragazzino che lo stava riprendendo. Dopo tre giorni l’associazione aveva deciso di revocargli la carica di ambasciatore di beneficenza per Save the Children.

Dopo aver rotto il telefonino del 14enne, Ronaldo ha imboccato infuriato gli spogliatoi. Ma le polemiche sono arrivate immediatamente e il portoghese non ha poturo fare altro che scusarsi. A nulla però sono servite le sei scuse, vista la revoca di ambasciatore che gli è stata comminata. Il gesto è davvero riprovevole. Ronaldo ha colpito alla mano il ragazzo alla fine della partita al Goodison Park facendogli cadere il telefono. Il 14 enne è autistico e, secondo la testimonianza della madre, “piangeva ed era totalmente scioccato”.

Cristiano Ronaldo, che brutta immagine

“Vorrei scusarmi per il mio sfogo e, se possibile, vorrei invitare questo tifoso a guardare una partita all’Old Trafford in segno di fair-play e sportività”. Queste le parole del portoghese a riguardo. Scuse però ormai tardive, o comunque inutili. Dopo 10 anni, lascia la sua carica di ambasciatore per la pace. Sull’accaduto sta indagando anche la commissione sportiva inglese della Premier League per decidere se commissionare una squalifica sul campo di gioco.

Si tratta comunque di un’immagine decisamente antisportiva, oltre che esecrabile in generale. Un capitolo davvero triste per la sua grande carriera calcistica.

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