Creme solari: la lista delle sostanze chimiche pericolose che possono finire nel sangue

Il nuovo studio della Food and Drug Administration degli Stati Uniti comunica che alcune sostanze contenute nelle creme solari possono finire nel sangue anche se usate sulle pelle solo per 24 ore.

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Il nuovo studio della Food and Drug Administration degli Stati Uniti comunica che alcune sostanze contenute nelle creme solari possono finire nel sangue anche se usate sulle pelle solo per 24 ore.

Il nuovo studio della Food and Drug Administration degli Stati Uniti, come rende noto anche il sito Greeme.it, comunica che alcune sostanze contenute nelle creme solari anche se vengono usate sulla pelle soltanto per ventiquattro ore finiscono nel sangue e possono portare ad effetti non sempre salutari. Ecco le info in merito e la lista di tali sostanze chimiche.

Le sostanze chimiche pericolose presenti nelle creme solari

Il nuovo studio della FDA sugli effetti sulla salute dei filtri solari comunica che le sostanze avobenzone, oxybenzone, ecamsule e octocrylene contenute nelle creme solari anche se vengono utilizzate sulle pelle per un periodo minimo di 24 ore finiscono nel sangue. Lo studio ha infatti rilevato che la concentrazione nel sangue dei quattro ingredienti su citati continuava ad aumentare se l’uso quotidiano di essi aumentava. Inoltre, esse restavano nel corpo almeno per ventiquattro ore dopo il loro utilizzo.

Tali ingredienti, comunque, sono già da un po’ di tempo sotto la lente di ingrandimento delle Autorità Americane che stanno eseguendo altre indagini su di essi.

Le info sullo studio americano

Lo nuovo studio pilota della FDA ha valutato nel dettaglio l’assorbimento attraverso il corpo e la pelle dei quattro ingredienti attivi su indicati presenti nella creme solari in condizioni di massimo utilizzo. Esso è stato realizzato su ventiquattro volontari sani ai quali è stato assegnato in modo del tutto casuale una lozione o uno spray che conteneva uno dei quattro ingredienti ovvero l’ avobenzone, l’oxybenzone, l’ecamsule o l’ octocrylene. A ognuno è stato poi chiesto di mettere la protezione assegnata sul 75% del corpo quattro volte al giorno per quattro giorni. Infine sono stati prelevati ad ogni volontario trenta campioni di sangue per una settimana.

Si è evinto che delle sei persone che avevano applicato crema con ecamusele in cinque avevano livelli nel sangue di queste sostanze considerati  importanti già sul finire della prima giornata. Invece per quanto concerne gli altri prodotti chimici e soprattutto per l’ossibenzone i volontari hanno mostrato livelli significativi già dal giorno dopo.

La FDA ha spiegato che tale studio è stato fatto anche perché le creme solari vengono usate sempre con maggiore frequenza per cui è necessario che siano sicure ed efficaci per l’uso quotidiano e per sempre. Il vice presidente della Environmental Working Group ha comunicato inoltre che non è per nulla una novità che quello che si mette sulla pelle viene poi assorbito dal corpo. Tale studio vuole infatti dimostrare ai produttori delle creme solari che è necessario fare ricerche più approfondite per capire se l’assorbimento delle sostanze chimiche rappresentano poi un rischio per la salute.

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