'Covid, terza dose: rischio morte 16 volte maggiore per i No Vax

Covid, terza dose: rischio morte 16 volte maggiore per chi non si vaccina, dati aggiornati

L’ultimo rapporto completo dell’Iss mostra l’efficacia della terza dose di vaccino e i rischi per i no Vax: dati aggiornati.

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Nuova ondata covid e aria condizionata

Il dato più clamoroso del rapporto sulla sorveglianza integrata dei casi di infezione da Covid in Italia, stilato dall’Istituto superiore di Sanità (Iss), riguarda il rischio di morte. Stando ai dati, chi ha deciso di non vaccinarsi affronta un rischio maggiore di 16,6 volte rispetto a chi ha effettuato la terza dose di vaccino. Inoltre di 11,1 volte maggiore rispetto a chi ha effettuato due dosi entro cinque mesi. E infine di 6,9 volte maggiore rispetto a chi ha completato il ciclo vaccinale da più di cinque mesi.

Terza dose del vaccino anti-Covid: alcuni dati

Il rapporto dell’Iss rilascia una serie di dati sull’efficacia della terza dose del vaccino anti-Covid dopo lo scadere dei cinque mesi dall’ultima somministrazione. L’efficacia nel prevenire le forme severe della malattia, nonostante il diffondersi delle varianti, resta molto alta. Arriva al 93%, rispetto ai non vaccinati, per chi ha completato il ciclo vaccinale entro i cinque mesi. L’efficacia del siero cala nel prevenire la malattia, sia nella forma sintomatica che in quella asintomatica. Esattamente dal 74% al 39% dopo lo scadere dei cinque mesi.
L’impatto della terza dose sarebbe il seguente. Secondo quanto si legge nel rapporto dell’Iss, l’efficacia nel prevenire la diagnosi e la malattia severa “sale rispettivamente al 77% e al 93% nei soggetti vaccinati con dose aggiuntiva/booster”.

L’andamento dell’epidemia da Covid: dati aggiornati

Nelle ultime settimane, l’incidenza settimanale dei nuovi casi di contagio è in crescita in tutte le fasce d’età, ma a partire dalla seconda decade del mese di ottobre l’aumento è maggiore nelle fasce d’età comprese tra 0 e 9 anni e tra 10 e 19 anni.

Tra i bambini più piccoli (0-9 anni) si è arrivati, negli ultimi sette giorni, a un’incidenza superiore ai 250 casi su 100.000 abitanti. L’aumento del rilevamento dei casi, soprattutto nella fascia 0-19 anni, sarebbe dovuto a una più attenta attività di screening nelle scuole.
Le altre fasce d’età più colpite sono quelle 30-39 anni e 40-49 anni, dove i valori di contagio sono compresi tra i 150 e i 200 per 100.000 abitanti. La fascia d’età più coperta è quella superiore agli 80 anni, dove l’incidenza resta al di sotto del livello di guardia, compresa tra i 50 e i 100 casi su 100.000 abitanti.

Il caso degli operatori sanitari: dati aggiornati su Covid e terza dose

Un elemento aggiuntivo segnalato dal rapporto dell’Iss riguarda gli operatori sanitari. Nell’ultima settimana, infatti, si segnala una diminuzione nel numero dei contagi da Covid diagnosticati: si passa da 1.083 a 1.072 casi. La percentuale scende dal 2,1% all’1,9% ed è possibile che questa diminuzione, in controtendenza rispetto alla popolazione generale, sia connessa a una maggiore incidenza percentuale di somministrazione di terza dose di vaccino in questa tipologia di persone.
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