Covid-19 e influenza insieme, ecco i rischi che si corrono questo inverno con variante Delta

Influenza pericolosa insieme alla variante Delta del Covid-19.

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L’influenza di quest’anno sarà molto più aggressiva secondo gli esperti, ancor peggio se insieme all’influenza si prende anche il Covid-19. Lo scorso anno, l’influenza non si è vista grazie alle misure restrittive legate alla pandemia che hanno evitato la diffusione del virus. Quest’anno, però, sarà diverso e secondo gli esperti prendere l’influenza insieme al Covid raddoppia il rischio di morte.

Influenza pericolosa insieme alla variante Delta del Covid-19

A dirlo è stato il responsabile dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, Jenny Harries durante un’intervista a Sky. Secondo Harries, quest’anno vedremo per la prima volta girare l’influenza insieme al covid-19 e le persone devono mantenere alta la guardia: “il rischio di prendere entrambi in contemporanea c’è. E se succede, i primi dati suggeriscono che c’è il doppio delle probabilità di morire rispetto a chi ha solo il coronavirus”.
Lo scorso anno, in particolare, i numeri di contagi da influenza sono stati molto ridotti, anche perché le persone erano spesso chiude dentro casa e inoltre non c’era la variante Delta che è molto diffusa e contagiosa.

Grazie alle mascherine, la distanza sociale e le chiusure si è riusciti a tenere a bada l’influenza ma ora sarà diverso. La ripresa delle attività, gli spostamenti, il ritorno del lavoro e della scuola in presenza, la minor attenzione al distanziamento faranno in modo che sia il virus influenzale che il coronavirus circoleranno e secondo il responsabile dell’Agenzia per la sicurezza sanitaria del Regno Unito, ci saranno 4 ceppi di cui dominante. Ecco perché sarà importante vaccinarsi sia contro l’influenza che contro il covid-19. Solo in UK si pensa di vaccinare 35 milioni di persone contro il virus influenzale, in particolare sanitari, over 50, soggetti fragili, bambini e donne incinta.

Parte intanto la campagna vaccinale influenzale

Intanto, in Piemonte la campagna vaccinale partirà in anticipo, il 14 ottobre. Il virus influenzale è già stato trovato in un bambino di 11 anni. Il presidente della Regione, Alberto Cirio, e l’assessore alla Sanità, Luigi Icardi hanno fatto sapere che:

“Rispetto agli anni passati il Piemonte parte in anticipo, tra i primi in Italia, con la campagna anti-influenzale. Non solo uno strumento per mettere ulteriormente in sicurezza la popolazione, ma anche un modo per ridurre il rischio che i sintomi dell’influenza stagionale si sovrappongano a quelli del Covid, creando un ulteriore carico al sistema di tracciamento dei contagi”.

Nel frattempo, nelle altre Regioni è già possibile immunizzarsi anche per fare la terza dose di vaccino anti-covid-19, dopo che l’Ema ha dato l’ok ai due vaccini insieme.

Vedi anche: Vaccinati in Italia, a che punto siamo con la campagna vaccinale? Quanti italiani senza Green Pass?

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