Coronavirus, video Tg Leonardo: virus creato in laboratorio, la verità tra scienza e complotto

Una puntata di Tg Leonardo del 2015 parla di un virus creato in laboratorio in Cina: è il Coronavirus? La notizia rilanciata anche da Salvini.

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Una puntata di Tg Leonardo del 2015 parla di un virus creato in laboratorio in Cina: è il Coronavirus? La notizia rilanciata anche da Salvini.

Non si parla d’altro da qualche ora a questa parte e la pandemia da Coronavirus sembra scavare nel profondo delle menti assetate di verità e certezze: sui social è stato rilanciato un video del 2015, tratto da una puntata di Tg Leonardo, in cui si parla di un virus-chimera al quale stava lavorando un équipe cinese e che sembra avere molto in comune con il Covid-19 che sta paralizzando il mondo intero. Il virus creato in laboratorio, secondo quanto si racconta nell’approfondimento video, era stato prodotto combinando la proteina di una tipo di Coronavirus dei pipistrelli – in effetti non molto diverso da quello che ha scatenato la pandemia odierna – con un virus della Sars che invece colpisce i topi. L’obiettivo scientifico di questo esperimento era capire come la proteina ShCo14 possa contagiare l’uomo.

La diffusione della notizia e l’intervento della politica sul Coronavirus creato in laboratorio

In questo tempo di grande paura il video è diventato ‘virale’ sui social, a tal punto che è intervenuta anche la politica: ‘Dal Tg3 Leonardo (Rai Tre) del 16 novembre 2015 un servizio su un supervirus polmonare Coronavirus creato dai cinesi con pipistrelli e topi, pericolosissimo per l’uomo (con annesse preoccupazioni). Dalla Lega interrogazione urgente al presidente del Consiglio e al Ministro degli Esteri’, questo il post di Salvini su Facebook e la stessa Lega ha dichiarato che presenterà un’interrogazione al ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Una ricostruzione degli eventi: il Coronavirus è ingegnerizzato o è naturale?

Occorre ricostruire tutti gli eventi che da quel lontano 2015 porta fino ad oggi: una chiarificazione sull’origine del coronavirus è più che opportuna in questi tempi di bufale e fake news.

Iniziamo proprio con l’anno 2015: la rivista Nature, una delle più autorevoli in ambito scientifico, rese noto il test cinese e la questione sollevò enormi dubbi etici, a tal punto che negli USA si propose una moratoria interna su questa tipologia di esperimenti. Arriviamo poi al 22 febbraio 2020: un articolo del New York Post lanciò per primo l’ipotesi complottista, sostenendo che il Covid-19, fosse proprio quel virus-chimera creato in laboratorio dai cinesi – del resto, il laboratorio si trova proprio a Wuhan e neanche troppo lontano dal mercato da cui avrebbe preso avvio la pandemia.

Ma non è tutto. Il 26 febbraio 2020 sul New England Journal of Medicine, un équipe del National Institutes of Health, l’istituzione sanitaria principale negli USA, ha pubblicato uno studio in cui si piega che l’analisi genetica del Coronavirus attuale smentisce ogni possibile ipotesi di fabbricazione in laboratorio – si tratterebbe di una zoonosi, un virus che ha compiuto un salto di specie, molto probabilmente a partire dal pipistrello, ed il vero interrogativo è quale sia stata la specie che ha fatto da tramite per l’uomo.

La smentita sul Coronavirus creato in laboratorio arriva dai più importanti epidemiologi

Una delle prime importanti smentite – dal momento che gli italiani difficilmente possono avere accesso e avere le conoscenze scientifiche adeguate per studiare gli articoli di cui sopra – è arrivata nel pomeriggio di ieri da parte di un docente della Templey University degli USA, Enrico Bucci, il quale ha chiarito perché il Covid-19 non è il virus-chimera costruito in laboratorio: quel virus ingegnerizzato non aveva capacità epidemica – il Coronavirus attuale invece ha un’alta capacità di contagio – ed è stato frutto del più semplice meccanismo evolutivo che conosciamo da Darwin in poi, la selezione naturale. Anche il noto virologo Burioni è intervenuto, sottolineando, nel suo stile molto diretto, che si tratta dell’ennesima scemenza anti-scientifica, il Coronavirus purtroppo è naturale.

Il complottismo rappresenta sicuramente un bisogno umano di controllo e di ricerca di un responsabile umano: ammettere la debolezza dell’uomo nei confronti della natura, di quell’uomo che pretende di essere una specie eccezionale capace di tutto, è difficile. Così come è difficile capire che le vere colpe dell’uomo, soprattutto per quanto concerne l’Italia, è quella di aver tagliato negli ultimi decenni costantemente i fondi alla sanità pubblica: molte di queste dolorose morti sono colpa dell’uomo, ma non di una équipe cinese, ma di chi ha deciso – italianissimo – che la salute pubblica non valeva investimenti.

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