Coronavirus al supermercato: dai Pos ai carrelli, trovate tracce del covid

Tracce di coronavirus anche sui Pos, carrelli della spesa e cestini al supermercato.

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Coronavirus al supermercato

Il coronavirus anche al supermercato. In base ad un’operazione condotta dai carabinieri in collaborazione con il ministero della Salute, quasi un supermercato su 5 non rispetta le norme anti-covid. La scoperta è stata fatta in seguito all’esecuzione di alcune operazioni di sanificazione degli ambienti.

Coronavirus al supermercato, supermercati chiusi dopo ispezione dei Nas

Il covid-19 si può prendere anche al supermercato e non è una novità. In base all’operazione svolta dai carabinieri, che hanno ispezionato 981 esercizi commerciali, in 173 sono state rilevate delle irregolarità, di cui la maggior parte legate a carenze igieniche per mancata sanificazione ma anche il malfunzionamento dei dispenser igienizzanti, mancate informazioni sulle norme di comportamento e mancato rispetto delle distanze di sicurezza. Addirittura sono stati chiusi 12 supermercati e sequestrati quasi duemila chili di prodotti non adatti al consumo.

Tracce di coronavirus trovate anche nei carrelli e nei Pos

In alcuni dei supermercati, inoltre, sono stati eseguiti dei tamponi sulle superfici le quali hanno dato esito positivo. Incriminati i carrelli, cestini della spesa, tastiere dei pos ma anche i tasti della bilancia e dispositivi salva tempo. In una nota si legge:

“I supermercati presso i quali sono state evidenziate positività, appartenenti a diverse aziende della Grande Distribuzione, sono stati individuati nelle città di Roma, Latina, Frosinone, Grosseto, Terni, Salerno e Catania nonché in altri esercizi nelle province di Parma, Perugia e Cagliari”.

Già in passato si era parlato di come anche le superfici potessero essere responsabili del contagio. In particolare, la presenza del virus sulle superfici varia in base al tipo di superficie appunto. Per carta e cartone, ad esempio, solitamente sono state trovate tracce del virus fino a 24 ore, che diventano 3 o 4 giorni nel caso di superfici di altri materiali.

Ecco perché gli episodi che riguardano il coronavirus al supermercato fanno discutere e pongono l’attenzione su un tema molto dibattuto. Quello del contagio tramite superfici infette e l’importanza di lavarsi subito le mani una volta che si toccano determinate superfici.

Vedi anche: Il coronavirus si prende al supermercato? La risposta da uno studio tedesco

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