Coronavirus, scuole e università chiuse: la situazione in tutta Italia, attenzione alle fake news

Molte le bufale che stanno girando intorno alle disposizioni ministeriali per le scuole e università chiuse a causa Coronavirus.

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Molte le bufale che stanno girando intorno alle disposizioni ministeriali per le scuole e università chiuse a causa Coronavirus.

L’emergenza da contagio Coronavirus prosegue e le scuole e università restano chiuse: al momento, secondo i dati diffusi dalla Protezione Civile, i casi totali in Italia di Covid-19 sono 7375 con un aumento di 1492, i malati sono 6387 con un aumento rispetto al giorno precedente di 1326 casi (+26,2%), i decessi sono stati 133 e sono arrivati a 366 (+57% rispetto alla giornata precedente), i guariti sono 622 (+5,6%). Nella nottata tra sabato e domenica è arrivato il DPCM che estende le zone rosse a tutta la Lombardia e alle province, sparse in altre tre regioni, di Modena, Piacenza, Parma, Reggio Emilia, Rimini, Pesaro Urbino, Alessandria, Novara, Asti,  Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Treviso, Padova, Venezia.

La situazione delle scuole e università chiuse a causa Covid-19 – focus zone rosse

Per quanto concerne le aree comprese nella zona rossa, la sospensione di ogni servizio educativo è stata prorogata fino al 3 aprile e riguarda:

  • le scuole di ogni ordine e grado,
  • i corsi di formazione professionale,
  • le Università e
  • le istituzioni AFAM.

Si sottolinea inoltre come non saranno effettuate riunioni degli Organi Collegiali di queste istituzioni. È chiaro che il governo intenda valutare la situazione volta per volta, dal momento che il progresso del contagio non è assolutamente prevedibile, così come non è prevedibile il comportamento delle persone, che rischiano di favorire in maniera irresponsabile la diffusione del Coronavirus.

E nel resto d’Italia? Attenzione alle fake news su proroga scuole e università chiuse

Due giorni fa era stato diffuso un falso documento del Viminale in cui si affermava la proroga della chiusura delle scuole: la Ministra Azzolina lo ha definito un ‘giochino intollerabile’ che ricade su milioni di persone preoccupate e in attesa di conoscere l’evoluzione della situazione. Al momento, nel resto d’Italia, cioè in tutto il paese al di fuori delle zone rosse, resta la sospensione delle attività didattiche fino al 15 marzo. Per quanto concerne le scuole, si sottolinea come vi sia la possibilità di attivare modalità di didattica e attività formative online, per mantenere il rapporto con gli studenti e limitare i danni della situazione. Per quanto concerne le Università e le istituzioni AFAM, invece, si va verso un meccanismo che permetta il recupero di tutte le attività necessarie per il completamento del percorso di formazione, quando l’emergenza sarà terminata e si andrà verso il ripristino dell’ordinaria funzionalità.

Occorre fare molta attenzione alle bufale che continueranno a girare per il web e fare riferimento soltanto ai siti istituzionali: il motivo è che, probabilmente, nei prossimi giorni la situazione potrà cambiare. Occorre vedere l’evoluzione del contagio per capire se davvero sarà possibile ripristinare le attività educative e formative già a partire dal 15 marzo.

Gite turistiche, certificati medici e altro

Si sottolinea, infine, che restano confermate altre misure già proposte e presentate: la sospensione dei viaggi d’istruzione, visite guidate, attività di gemellaggio etc., e l’obbligo di certificato medico a seguito di 5 giorni di assenza per la riammissione degli alunni assenti.

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