Coronavirus, origine ancora avvolta nel mistero: il team incaricato dall’OMS e il ruolo della Cina

L’OMS ha incaricato un team di scienziati di indagare sull’origine del coronavirus Sars-CoV-2: tanti i punti oscuri da chiarire.

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L’OMS ha incaricato un team di scienziati di indagare sull’origine del coronavirus Sars-CoV-2: tanti i punti oscuri da chiarire.

L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dato l’incarico a un team formato da dieci scienziati di studiare a fondo la questione Coronavirus: si tratta di capire quando e soprattutto dove è nato e quando e perché è avvenuto il salto di specie all’uomo.

Al momento, si tratta ancora di un mistero ed è per questo che Tedros Adhanom Ghebreyesus, a capo dell’OMS, ha optato per questa sorta di commissione di inchiesta scientifica. Le difficoltà sembrano essere molto grandi e i motivi sono allo stesso tempo scientifici e politici.

La pandemia da Coronavirus è scoppiata in Cina, ma quando?

È trascorso circa un anno dal momento in cui la Cina ha diffuso al mondo la notizia di un nuovo virus responsabile di alcune polmoniti dalle caratteristiche piuttosto strane. Si tratta della prima segnalazione ufficiale ma non è detto, secondo gli scienziati, che sia quello il vero momento iniziale, dal punto di vista sia temporale che geografico, della pandemia.

Alcuni scienziati ritengono che il coronavirus Sars-CoV-2 circolasse già da parecchio tempo: si sarebbero trovate tracce in acque reflue e in alcuni campioni di sangue prelevati prima dello scoppio dell’epidemia. Le evidenze comunque non sono giudicate sufficienti e q8uindi non costituirebbero una prova.

L’analisi genetica del Coronavirus e il ruolo del laboratorio di Wuhan

Per ottenere informazioni sull’origine e la natura di questo coronavirus occorre effettuare l’analisi genetica, la quale permette non solo di ricostruire l’evoluzione dell’agente patogeno, ma anche di individuare i cluster in un luogo e in un tempo specifici e dunque comprendere meglio le dinamiche di trasmissione.

L’analisi del genoma sembra confermare che questo coronavirus sia di origine animale e dunque non creato in laboratorio.

L’ipotesi più accreditata è che sia l’evoluzione di un virus dei pipistrelli che avrebbe effettuato il salto di specie all’essere umano mediante un ospite intermedio, con ogni probabilità il pangolino. Ma come appena detto, si tratta di un’ipotesi che non può essere ancora confermata.

Gli scienziati dell’equipe dell’OMS dovranno cercare di chiarire anche il ruolo dell’Istituto di virologia di Wuhan: se sembra essere esclusa la creazione in laboratorio, potrebbe invece non essere da escludere l’ipotesi che il Sars-CoV-2, virus naturale studiato in quell’istituto, sia accidentalmente sfuggito e abbia provocato la pandemia. Etienne Simon-Loriere (Istituto Pasteur di Parigi) ha dichiarato all’agenzia di stampa francese Afp che questo è il compito fondamentale da affrontare.

La Cina esclude in maniera categorica questa possibilità, mentre l’ipotesi è stata cavalcata a fini politici ed elettorali soprattutto da Donald Trump negli USA. Il capo dell’OMS, Ghebreyesus, ha chiesto apertamente di non politicizzare la questione.

Studiare il Sars-CoV-2 e la sua origine come prevenzione per future pandemie

Cercare di effettuare una ricostruzione della ‘storia’ naturale ed evolutiva di questo coronavirus non serve soltanto a chiarire le responsabilità in atto, ma anche a mettere in campo una piattaforma di prevenzione per le future pandemie.

I primi esperti del team organizzato dall’OMS sono arrivati in Cina già nel mese di luglio, ma l’indagine procede a rilento e la stessa Organizzazione non ha chiarito come proseguiranno i lavori, vale a dire quante persone saranno inviate e soprattutto quando.

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