Coronavirus estate: addio a mascherine da fine giugno? Parla il medico

Secondo Alberto Zangrillo, seguendo le norme, da fine giugno, si potranno evitare le mascherine all'aperto, mentre Ilaria Capua teme ondate multiple negli Usa.

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Secondo Alberto Zangrillo, seguendo le norme, da fine giugno, si potranno evitare le mascherine all'aperto, mentre Ilaria Capua teme ondate multiple negli Usa.

Si continua a parlare di coronavirus e del rischio di nuove ondate anche durante l’estate. Rischio che nessuno può negare anche se i virologi sembrano più propensi a pensare ad una nuova ondata in autunno, con l’arrivo delle prime influenze. I pareri però sembrano ancora contrastanti, da un lato chi sostiene che sarebbe meglio evitare catastrofismi dall’altro chi pensa che la guardia non vada comunque abbassata.

Addio mascherine all’aperto dalla fine di giugno?

Alberto Zangrillo, direttore delle Unità di anestesia e rianimazione generale e cardio-toraco-vascolare dell’ospedale San Raffaele di Milano, ad esempio, di recente era stato al centro dell’attenzione per aver detto che il coronavirus era clinicamente morto. Di recente Zangrillo ha sottolineato, durante un’intervista a Qn, che il lockdown è stato efficace e che il distanziamento rimane una buona misura, sostenendo che da fine giugno, se continueremo a seguire le norme, si potrà fare a meno delle mascherine all’aperto: “Il Covid 19 c’è ancora, non è mutato, ma l’interazione virus-ospite non dà più la malattia. I tamponi più recenti hanno mostrato una carica virale di gran lunga attenuata rispetto ai prelievi di 1-2 mesi fa” ha detto il primario, aggiungendo che i fattori ambientali possono giocare a favore e che temperature e raggi ultravioletti indeboliscono il virus.

Paura ondate multiple negli Usa

Ilaria Capua, famosa virologa che dirige il One Health Center dell’University of Florida, è tornata invece a parlare del coronavirus nella trasmissione L’aria che tira in cui ha affermato che il covid 19 ci ha trovato impreparati ma che per fortuna ora il sistema avrebbe capito come fronteggiare l’emergenza e quindi è molto diverso rispetto a qualche mese fa, quando nessuno sapeva che tipo di virus era.

Più preoccupata per gli Stati Uniti, dove teme ondate multiple anche a seguito delle proteste anti razziali che di conseguenza creano assembramenti e possibilità di contagi. Ad oggi negli Usa sono segnalato 120 mila morti e più di 2 milioni di casi.

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