Coronavirus ed influenza comune: quali sono le differenze, facciamo chiarezza

Le principali differenze tra coronavirus ed influenza comune spiegate dal direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità.

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Le principali differenze tra coronavirus ed influenza comune spiegate dal direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell'Istituto Superiore di Sanità.

Il coronavirus ha portato alla morte di più di 600 persone tutte in Cina tranne una nelle Filippine mentre i maggiori contagi si sono registrati a Wuhan, la città da cui è iniziata l’epidemia e che si trova nella provincia cinese di Hubei. Radio Popolare nei giorni scorsi ha chiesto qual è la differenza tra il coronavirus e l’influenza comune all’epidemiologo Giovanni Rezza per fare chiarezza.

Ecco cosa ha risposto.

L’intervista di Radio Popolare a Giovanni Rezza

Durante la trasmissione 37 e 2 condotta da Francesca Abruzzese e Vittorio Agnoletto di Radio Popolare è stato intervistato il dottor Giovanni Rezza che è il direttore del Dipartimento di Malattie Infettive dell’Istituto Superiore di Sanità. Gli è stato chiesto di fare un po’ di chiarezza sulle principali differenze che ci sono tra il coronavirus e l’influenza comune.

L’epidemiologo ha esordito comunicando che nel nostro paese ogni anno l’influenza comune provoca circa sette-ottomila decessi in modo diretto ma anche indiretto. Il dottor Rezza ha spiegato inoltre che l’influenza comune crea problemi sopratutto ad alcune categorie di persone come ad esempio i malati cronici, le persone anziane ma anche le donne in gravidanza. È possibile, però, fare un vaccino che non li protegge al 100% ma dà loro una buona copertura. Per il coronavirus non esiste invece alcun vaccino al momento.

L’epidemiologo, poi, comunica che l’altro punto è la popolazione suscettibile ovvero mai venuta a contatto con il nuovo patogeno. Con l’influenza, il virus si modifica di anno in anno ma si riescono a trovare sempre delle persone che sono poco suscettibili o immuni. La stessa cosa, però, non si può dire per il coronavirus che è un patogeno nuovo per la popolazione umana. È arrivato in modo improvviso e a causa sua si sono ammalate tantissime persone. Queste ultime si sono recate in ospedale ma la situazione è stata molto difficile da affrontare.

Il dottor Rezza ha concluso poi dicendo che i provvedimenti presi fin ad oggi dai cinesi sono finalizzati ad abbattere la trasmissione della malattia  circoscrivendo i focolai e riducendo il più possibile il contatto diretto tra gli uomini.

Il Coronavirus

Frezza ha spiegato che ad oggi quello che si sa sul coronavirus è che si tratta di un virus molto simile a quello  della Sars che aveva origine dal pipistrello. C’era poi stata una mutazione nel passaggio diretto dal pipistrello all’uomo. Con il nuovo coronavirus sembrerebbe che si sia verificata, come nella Sars, una mutazione grazie alla quale si è avuto un salto di specie. Il tutto sarebbe scaturito dai mercati cinesi nei quali si vendono degli animali vivi. Erano stati chiusi dopo la Sars ma poi riaperti per tradizione. Almeno, sottolinea il dottor Frezza, questa è una delle ipotesi più accreditate anche se non si sa se il tutto sia scaturito proprio dal mercato di Wuhan o prima.

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