Coronavirus e temperature alte: l’estate può davvero rallentarlo?

Secondo uno studio dei ricercatori dell’università di Princeton le temperature alte non sembrano sufficienti a contrastare il virus.

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Secondo uno studio dei ricercatori dell’università di Princeton le temperature alte non sembrano sufficienti a contrastare il virus.

Ci sarà una seconda ondata di coronavirus? Durante questa estate il covid si spegnerà? Sono queste le domande a cui hanno cercato di rispondere Massimo Ciccozzi, epidemiologo molecolare del Campus Biomedico al Corriere e altri esperti. 

Il covid sparirà si o no con il caldo?

Da settimane ormai si parla di come il caldo potrebbe frenare il virus, anche se non ci sono prove di una minore aggressività. Secondo Massimo Ciccozzi i virus vanno incontro a mutazioni e il coronavirus non dovrebbe essere diverso: Gli conviene invece adattarsi all’ospite e cercare di convivere più o meno pacificamente con lui. Forse qualche compromesso potrebbe già averlo trovato” ha detto l’esperto sottolineando però che il lockdown ha comunque rallentato la circolazione del covid. Secondo Sergio Abrignani, immunologo dell’università di Milano, i virus non diventano meno potenti di punto in bianco, in questo caso i comportamenti dei cittadini negli ultimi due mesi e l’impegno dei medici a cercare di frenare un virus sconosciuto hanno fatto molto. 

Consigli per contrastarlo

Da tempo si parla di come il caldo potrebbe frenare il covid, renderlo meno aggressivo o addirittura farlo scomparire. Secondo uno studio dei ricercatori dell’università di Princeton però le temperature alte non sembrano sufficienti a contrastare il virus visto che, anche nelle città tropicali dove il clima è sempre umido e caldo, la trasmissione resta importante. In ogni caso il minor contagio che si potrebbe verificare durante i mesi estivi potrebbe essere legato più che altro al fatto che si passa più tempo all’aria aperta, si tengono le finestre aperte e si fa arieggiare di più l’ambiente. Il consiglio resta comunque quello di mantenere la distanza di sicurezza anche all’aperto e indossare le mascherine in luoghi affollati mentre in casa, durante i mesi caldi, limitare l’uso dei condizionatori per evitare raffreddori e malanni che possono poi far sospettare di essere stati contagiati.

  In sostanza, ad oggi, non ci sono conferme sul fatto che il coronavirus sia meno aggressivo durante i mesi estivi, piuttosto gli stili di vita diversi e il fatto che si vive più all’aperto possono contrastarlo. 

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