Coronavirus e furbetti: 8 mila multe e controlli anche da celle telefoniche

Sempre più multe per chi non rispetta il provvedimento di restare a casa e ora anche il controllo dalle celle telefoniche a Milano.

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Sempre più multe per chi non rispetta il provvedimento di restare a casa e ora anche il controllo dalle celle telefoniche a Milano.

Sono ormai 10 giorni che il governo insiste affinché gli italiani restino a casa per rallentare il contagio da coronavirus. Se in molti hanno recepito la normativa ed escono solo per vere necessità, come fare la spesa, andare dal medico o per lavoro, esiste una parte di italiani che ancora non ha ben chiara la gravità della situazione e nonostante tutto continua ad uscire per sciocchezze.

Multe

Finora si parla di almeno 8mila multe e più di 170mila persone controllate. In questi ultimi giorni ben 229 persone sono state denunciate per false dichiarazioni, quasi 8mila sono state multate per non aver osservato il provvedimento. Dal Viminale alla Protezione Civile continuano a ribadire l’importanza di restare a casa e fare un sacrificio per la salute di tutta la collettività. Ci sono ancora troppe persone nei parchi come ha fatto notare il prefetto di Viminale Renato Saccone: “Ci sono ancora troppi che corrono, troppe persone che interpretano in vario modo il loro diritto di passeggiare e di portare i cani a spasso. Questo non va bene”. Anche la ministra Lamorgese ha dichiarato al Corriere che “Le uscite in compagnia e la permanenza prolungata all’aperto costituiscono situazioni di rischio che devono essere evitate”.

Controlli con le celle telefoniche

L’assessore al Welfare della Lombardia Giulio Gallera ha addirittura postato su Facebook un avviso in cui ha avvertito che “si effettuano controlli attraverso le celle telefoniche”. Il messaggio è rivolto ai milanesi che non rispettano le regole e continuano a frequentare parchi. Il vicepresidente della Regione Fabrizio Sala ha spiegato che è “stata attivata una tecnologia in collaborazione con le compagnie telefoniche di rete mobile. Fatto cento la movimentazione della popolazione il 20 di febbraio, quando non c’era l’emergenza, a oggi siamo purtroppo solo al 40% e dall’altro ieri a ieri siamo anche aumentati”.

Il riferimento non è coloro che si devono spostare per lavoro o per acquistare generi alimentari ma per quelli che continuano a non seguire le norme e continuano a spostarsi da casa senza ragione.

Quello che è permesso fare è prendere una boccata d’aria restando vicini a casa e da soli, quindi non con altre persone. Le passeggiate devono essere circoscritte nella propria zona e restando a un metro dalle altre persone che si incontrano. Per questo è stato anche modificato il modello dell’autocertificazione, in cui ora è obbligatorio inserire se si è stati o meno contagiati dal covid 19 e di non essere in quarantena, chi mente può essere denunciato per procurata epidemia che prevede fino a 12 anni di carcere.

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