Coronavirus e danni al cervello: spuntano nuovi sintomi

Secondo i ricercatori, il virus può dirottare le cellule cerebrali per replicarsi e provocare danni al cervello.

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Secondo i ricercatori, il virus può dirottare le cellule cerebrali per replicarsi e provocare danni al cervello.

Il coronavirus, purtroppo, può scatenare sintomi sempre più strani. Oltre alla parosmia, di cui abbiamo parlato poco tempo fa, secondo gli scienziati il covid può provocare anche disturbi cerebrali gravi. Secondo i ricercatori della Yale University, infatti, il coronavirus può avere tra le conseguenze delle lesioni al cervello anche in pazienti con sintomi lievi o in fase di recupero. 

Danni al cervello

Ormai è chiaro che il coronavirus non causa solo danni imminenti ma anche a lungo termine. Secondo i ricercatori, il virus può dirottare le cellule cerebrali per replicarsi e di conseguenza provocare danni seri. 

Tra i vari problemi che si possono avere, ci sono il delirio, l’ictus o delle infiammazoni al cervello. Anzi, sembra che in alcuni pazienti sono proprio i sintomi cerebrali a far sospettare il coronavirus. Già ad aprile, uno studio americano aveva appurato che il covid stava portando all’aumento di ictus giovanili. Tra i pericoli c’è anche una condizione chiamata encefalomielite acuta disseminata, con parecchi casi emersi durante la prima ondata. In sostanza, il covid 19 non colpisce solo i polmoni ma anche il cervello, l’apparato gastrointestinale e il cuore. Dati alla mano, una decina di pazienti hanno avuto una malattia al cervello con delirio, circa 8 hanno avuto l’ictus o problema ai nervi o la sindrome di Guillain-Barré, che in alcuni casi è anche fatale. 

Effetti a lungo termine

Purtroppo, accanto a questi problemi immediati, è emerso che molti pazienti hanno avuto anche effetti a lungo termine, con cui devono convivere per molti mesi, o che addirittura il virus possa lasciare danni al cervello perenni, problemi magari non subito visibili ma a distanza di tempo.

Proprio come era avvenuto con l’influenza del 1918 che a distanza di anni provocò malattie cerebrali a moltissime persone. Per questo motivo è importante tenere alta l’attenzione e non sottovalutare i sintomi.

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