Coronavirus e contagi: perché il pranzo in famiglia è più pericoloso

Secondo Ilaria Capua, intervenuta a Di Martedì, è più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata piuttosto che andare al supermercato.

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Secondo Ilaria Capua, intervenuta a Di Martedì, è più pericoloso il pranzo della domenica con la famiglia allargata piuttosto che andare al supermercato.

Si parla ormai sempre più spesso di coronavirus e di ciò che potrebbe accadere i prossimi mesi, quando i contagi potrebbero aumentare ancora, complice anche l’arrivo del freddo. 

Perché il pranzo in famiglia è più pericoloso

Nel corso dei mesi abbiamo visto come il contagio da coronavirus può avvenire in vari modi, anche se il più quotato è quello attraverso le goccioline quando si starnutisce o si parla. E’ rimasta in sospeso la querelle sulla pericolosità del supermercato e le famose superfici infetti. A chiarire una volta per tutte questa vicenda è stata la nota virologa Ilaria Capua, intervenuta a Di Martedì, dove ha sottolineato che è più pericolo il pranzo della domenica con la famiglia allargata piuttosto che andare al supermercato. Questo per chiarire come la maggior parte dei contagi avviene in famiglia. La Capua ha chiarito che con l’arrivo dei mesi freddi una seconda ondata è possibile: Adesso è in atto una dinamica completamente diversa. Al supermercato si va protetti adeguatamente, mentre il pranzo avviene tra diverse generazioni e ora che si sono riaperte le scuole ci sarà da aspettarsi una circolazione virale più vivace”.

Negli ambienti chiusi si rischia di più

Di conseguenza, ad aumentare il rischio contagio sono gli ambienti chiusi, la lunga esposizione al contagio e gli assembramenti. Si tratta di dinamiche che non di rado si verificano nelle scuole oppure negli ambienti domestici, dove spesso ci si riunisce la domenica a pranzo. “Quando si va al supermercato si va opportunamente sanificati e protetti. Il pranzo della domenica è un pranzo che avviene tra diverse generazioni, e siccome ieri si sono riaperti le scuole c’è da aspettarsi una circolazione virale un po’ più vivace nei ragazzi. – ha detto la virologa – Quindi il rischio e che questi bambini possano portare a casa l’infezione ed infettare delle persone che purtroppo fanno la forma grave”.

Resta quindi fondamentale seguire sempre le regole del distanziamento e soprattutto ricordarsi sempre di misurare la temperatura ai bambini che vanno a scuola.

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