Coronavirus addio con il caldo: cosa c’è di vero negli studi sul clima

Alcuni studi sembrano confermare la tesi secondo cui caldo o umidità possono fermare i contagi da covid 19 ma questo non basta.

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Alcuni studi sembrano confermare la tesi secondo cui caldo o umidità possono fermare i contagi da covid 19 ma questo non basta.

Si parla da tempo dell’ipotesi che il caldo e l’umidità possano in qualche modo fermare l’avanzata del coronavirus. Secondo vari studi sembra che il covid 19 preferisca un clima asciutto e più fresco rispetto alle temperature alte e umide. In questo momento il meteo non ci sta aiutando visto che le temperature si sono abbassate molto. 

Gli studi sembrano confermare l’ipotesi

Un recente studio effettuato dal MIT e raccolto dalla Johns Hopkins University ha portato alla luce che il numero di contagi massimi del covid 19 si è verificato in zone dove le temperature si attestavano tra 3 e 13 gradi mentre in quei paesi dove le temperature medie superano 18 gradi i casi erano molto meno. Guardando anche agli Usa, dove negli ultimi giorni stanno salendo molto i casi di coronavirus, si è notato che i maggiori si stanno registrando a Washington, New York e Colorado rispetto a Stati come Texas, Florida e Arizona dove è più caldo. E questo, come riporta Corriere, non sarebbe l’unico studio a riguardo. Un altro ha confermato che la maggior parte dei casi di coronavirus si sono verificati in aree dove le temperature non superano 10 gradi a condizioni asciutte e anche in Cina, da dove tutto è partito, le città più calde e umide sono state meno interessate rispetto a quelle fredde e secche. 

Questo non basta…

Il clima, dunque, secondo gli studi in oggetto, potrebbero avere una rilevanza ma è ovvio che questo non basta perché è necessario, per vedere come proseguiranno i contagi anche durante i mesi più caldi, notare come si muoveranno i governi, le linee di contagio e se si faranno o meno test alla popolazione.

Alcuni scienziati sono concordi nel sostenere che il clima più caldo e umido può determinare un rallentamento dei contagi ma d’altro canto non ci si può aspettare un blocco solo contando sul clima. Un’osservazione sui casi tra l’11 e il 19 marzo, infatti, ha visto un aumento anche in aree con temperature sopra i 18 gradi. In sostanza, bisogna chiarire se il fattore determinante sia la temperatura o l’umidità. Oltre ad aspettare il rialzo delle temperature, insomma, è chiaro che l’unico modo per allontanare il coronavirus in questo momento sia quello di rispettare l’isolamento e il  distanziamento sociale sperando che la bella stagione ci dia una mano e che il rialzo termico allontani il virus un pò come accade con la normale influenza. 

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