Concorso scuola straordinario, bando pubblicato in Trentino: il resto d’Italia e il Coronavirus

Pubblicazione bando per il concorso a cattedra straordinario in Trentino: cosa succede nel resto d’Italia ai tempi del Coronavirus.

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Pubblicazione bando per il concorso a cattedra straordinario in Trentino: cosa succede nel resto d’Italia ai tempi del Coronavirus.

La Provincia autonoma di Trento ha approvato la pubblicazione di un bando per il concorso scuola straordinario, per soli titoli, in vista dell’assunzione a tempo indeterminato di docenti per la scuola secondaria di primo e secondo grado e per i posti di sostegno nelle scuole provinciali a carattere statale; il concorso è riservato a coloro che sono inseriti nelle graduatorie di istituto provinciali in possesso dell’abilitazione, che hanno effettuato almeno tre anni di servizio negli otto anni che precedono la data di presentazione dell’istanza (dal 2011-2012 al 2018-2019). La domanda che ci si pone riguarda l’emanazione dei bandi a livello nazionale: pur essendo la Provincia di Trento dotata di autonomia, com’è possibile l’approvazione di un bando in questa situazione di emergenza da Coronavirus?

I riferimenti normativi, in tempi di Coronavirus, per il concorso a cattedra straordinario

La legge n. 19 del 2020 predispone la limitazione delle procedure concorsuali ma non l’emanazione dei bandi. Cosa significa? Al momento, i concorsi pubblici non sono stati effettivamente bloccati: ad essere ferma è la possibilità di svolgimento delle prove, perché rientra nel divieto di assembramento nei luoghi pubblici. L’approvazione di un bando, in questa situazione, è possibile, ma le eventuali prove non possono essere svolte prima della metà di maggio (stando alle attuali disposizioni che, come ben sappiamo, potrebbero cambiare nuovamente).

Per quanto concerne l’approvazione a Trento di un bando per il concorso scuola straordinario, bisogna anche sottolineare che si tratta di una procedura per soli titoli: significa che, una volta presentate le domande, occorrerà semplicemente stilare le graduatorie, non essendoci alcuna prova da svolgere. Una volta pubblicate le graduatorie, ci si potrà muovere in vista delle assunzioni.

Cosa succederà nel resto d’Italia per il concorso a cattedra straordinario?

Il Decreto Milleproroghe – che è il riferimento normativo fondamentale – sancisce che i bandi per il concorso scuola straordinario devono essere pubblicati entro il 30 aprile: al momento manca soltanto il parere (non vincolante, ma necessario) del CSPI, che, però, al momento non si può riunire se non in modalità telematica. Questa data potrebbe essere rispettata, il nodo da risolvere è quando sarà possibile effettuare le prove. Il pericolo è che non si faccia a tempo per l’inizio dell’anno scolastico 2020-2021.

La Ministra Azzolina, in un intervento del 17 marzo, ha sottolineato come le prove non potranno svolgersi per almeno 60 giorni e che occorrerà analizzare l’evoluzione dell’epidemia da Coronavirus, per comprendere quale potrà essere l’evoluzione della situazione. Si è detta però convinta che, per il concorso straordinario, sia possibile effettuare le prove tra la fine di maggio e gli inizi di giugno, non pregiudicando la possibilità di assunzione a settembre. I sindacati, invece, o almeno la maggior parte di essi, hanno effettuato una controproposta: data l’emergenza da Coronavirus, si dovrebbe pensare a procedure più snelle, anche per soli titoli, in modalità telematica.

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