Concorso scuola straordinario, bando in arrivo: cosa potrebbe cambiare dopo parere CSPI

Si parla di pubblicazione del bando per il concorso a cattedra straordinario in tempi brevi dopo il parere del CSPI. Ecco i possibili cambiamenti.

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Si parla di pubblicazione del bando per il concorso a cattedra straordinario in tempi brevi dopo il parere del CSPI. Ecco i possibili cambiamenti.

Nella giornata di oggi 4 marzo è atteso il parere del CSPI sulle bozze dei bandi per il concorso straordinario: si ricorda che si tratta soltanto di una procedura consultiva e che non ha alcun valore vincolante per la decisione del Ministero, che può accogliere oppure no gli eventuali rilievi. La questione concerne soprattutto le richieste dei sindacati e, al momento, non è dato sapere quali potrebbero essere ammesse. Ecco quali sono le questioni sul tavolo.

Cosa conterrà il bando per il concorso straordinario

Nel bando si troveranno le seguenti informazioni:

  1. I posti a disposizione per le immissioni in ruolo suddivisi per regione, classe di concorso, tipologia di posto
  2. Tempistica e procedura per la presentazione delle istanze di partecipazione
  3. Definizione di un comitato tecnico che ha il compito di predisporre e convalidare i quesiti a per la prova scritta
  4. La composizione delle commissioni
  5. I titoli da valutare e il punteggio da attribuire ad essi
  6. La tassa per la partecipazione.

Quali sono le proposte dei sindacati per il concorso a cattedra straordinario

Gli incontri tra sindacati e Ministero sono stati molto tesi e, in un primo momento, vi era stata anche una chiamata per lo sciopero. Queste sono le richieste più importanti che sono state effettuate:

  1. La questione della pubblicazione di una banca dati da cui estrapolare i quesiti per la prova scritta
  2. Anni di servizio: 5 punti per ogni annualità e valutazione di quelli svolti su sostegno per la classe di concorso
  3. Struttura e punteggio della prova scritta: riduzione numero dei quesiti e allungamento del tempo della prova; ridefinizione dei punteggi con 70 punti per i titoli e 30 punti per la prova scritta

Non ci sarà la banca dati, la posizione del Ministero

Difficile immaginare quali cambiamenti potranno essere accolti, quello che sembra essere certo è che non ci sarà la pubblicazione della banca dati dei quesiti oggetto della prova scritta.

La posizione del Ministro è assolutamente categorica: è possibile predisporre una banca dati soltanto per le procedure pre-selettive, ma, dato che si tratta dell’unica prova scritta del concorso, non sarà pubblicata alcuna batteria di quesiti, qualunque siano i rilievi del CSPI. Quello che è possibile, invece, è una rivalutazione della tabella dei titoli e il rapporto tra il ‘peso’ della prova scritta e quello dei titoli per la valutazione complessiva e la predisposizione delle graduatorie.

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