Concorso scuola ordinario e straordinario 2020: i bandi ancora bloccati, cosa sta succedendo?

Perché ci sono ritardi nell’emanazione dei bandi dei concorsi docenti ordinario e straordinario 2020? Alcune riflessioni e il nodo dei precari storici.

di , pubblicato il
Perché ci sono ritardi nell’emanazione dei bandi dei concorsi docenti ordinario e straordinario 2020? Alcune riflessioni e il nodo dei precari storici.

La situazione della scuola italiana è sempre estremamente confusa e non mancano le contraddizioni e polemiche anche per quanto riguarda l’emanazione dei bandi per il concorso scuola ordinario e straordinario che dovrebbe essere bandito quanto prima per permettere l’assunzione dei vincitori in tempo per il 1° settembre 2020. La questione si pone lungo due direttrici e, secondo il noto sito di settore tecnicadellascuola.it, lo stallo potrebbe durare ancora a lungo: da un lato ci sono questioni urgenti di carattere organizzativo (come vedremo a breve), dall’altro la discussione verte sempre intorno al problema del precariato e sembra che la soluzione trovata con la procedura straordinaria non sia considerata soddisfacente.

Ecco l’analisi sul perché i bandi sono ancora bloccati.

Una questione tecnico-organizzativa: il blocco dei bandi per il concorso docenti ordinario e straordinario

A spiegare le motivazioni per cui i bandi per i concorsi docenti 2020 sono ancora bloccati è il Presidente della Commissione Cultura alla Senato, Luigi Pittoni della Lega. Si tratta di una motivazione di carattere tecnico-organizzativa: per permettere l’emanazione dei bandi, spiega il senatore, è necessario un decreto del Direttore Generale del Personale Scolastico, oppure, in surroga, del Capo Dipartimento dell’Istruzione, ebbene la situazione non è per nulla semplice, in quanto il primo non è stato ancora nominato (nonostante il posto sia vacante da più di un anno) e il secondo è sì in servizio ma la sua collaborazione è in scadenza. La procedure, poi, è ancora lunga: prima dell’arrivo dei decreti del Direttore Generale, deve esserci un decreto ministeriale di tipo attuativo della legge, il quale deve passare prima il vaglio (un parere non vincolante ma obbligatorio) del Consiglio Nazionale della Pubblica Istruzione.

Infine, c’è ancora una questione, forse la più importante: i bandi dei concorsi devono essere accompagnati da precise tabelle con i posti effettivi, suddivisi per regione e classe di insegnamento, il tutto distinto tra i circa 24mila del concorso ordinario e gli altrettanti del concorso straordinario. Il senatore ribadisce che anche questa procedura deve essere effettuata con la massima attenzione, per evitare quanto accaduto con il concorso 2016, con un numero vastissimo di docenti ancora senza cattedra: è possibile allora che il Ministero stia attendendo i risultati dei pre-pensionamenti con Quota 100, in maniera tale da effettuare il calcolo preciso (tenendo conto anche di coloro che sono presenti ancora nelle GaE).

Potrebbe interessarti: Concorso scuola 2020, incontro con i sindacati: potrebbero diminuire i posti messi a bando

Il nodo dei precari storici: ancora sulle procedure concorsuali per docenti 2020

Prosegue poi anche la polemica intorno ai precari storici. Il sottosegretario al Miur, De Cristofaro, ha spiegato che occorrerebbe rivedere l’intera macchina organizzativa – cosa che porterebbe a un ritardo e rinvio nell’emanazione dei bandi – per quanto concerne coloro che hanno prestato servizio per 36 mesi nella scuola italiana, soglia che, secondo l’Unione europea, dovrebbe condurre all’assunzione. Il concorso straordinario è ancora troppo ‘meritocratico’ e sono ancora troppi i precari storici che rischierebbero di restare fuori dal meccanismo di assunzione a loro dovuto: la piaga delle supplenze non sembra riuscirsi a sanare, e, come spiega De Cristofaro, sono ancora troppi i docenti con 36 mesi e i maestri con diploma magistrale che saranno relegati al ruolo di supplenti annuali.

Leggete anche: Concorso scuola 2020 straordinario: in arrivo e con procedura semplificata, news

[email protected]

Argomenti: ,