Concorso scuola 2020: si temporeggia sull’avvio mentre mancano docenti ed è boom supplenti

La scuola inizia e ancora si temporeggia sul concorso scuola 2020: mancano infatti i docenti per cui c'è una grossa richiesta di supplenti.

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La scuola inizia e ancora si temporeggia sul concorso scuola 2020: mancano infatti i docenti per cui c'è una grossa richiesta di supplenti.

Già da domani molti studenti torneranno sui banchi di scuola, in Piemonte già dallo scorso lunedì, e la carenza dei docenti prosegue in quanto da Nord a Sud i posti vacanti sono davvero tanti. Questi, quindi, andranno assegnati anche ai supplenti nonostante non abbiano l’abilitazione. E intanto si continua a temporeggiare sul concorso scuola 2020.

La guerra dei supplenti anche senza abilitazione

Quest’anno ci sarà un nuovo record anche di docenti di sostegno, nonostante non abbiano una specializzazione specifica, che si occuperanno dei giovani con problemi di handicap.

Si stima che ne verranno chiamati circa 60 mila.

In ogni caso si prevede che nelle Marche ci saranno circa 1000 posti vacanti, in Liguria ben 700 mentre in Lombardia si parla di circa 13 mila insegnanti in meno. In Sardegna vi saranno circa 700 posti vuoti, in Veneto circa 8 mila mentre in Campania circa 900.

La domanda che ci si pone è perché si verifichi la mancanza di docenti sopratutto di matematica sia per le scuole superiori che per quelle medie. Si crede ciò riguardi sopratutto gli investimenti che vengono fatti al Nord per cui vi sono più possibilità di trovare altre tipologie di lavoro. Un lavoro retribuito forse di più rispetto allo stipendio di un docente che non è per nulla alto rispetto alle medie europee.

Il ritardo nel concorso 2020

L’ex ministro Bussetti ha perso tempo nell’avviare le nuove procedure concorsuali per 24 mila cattedre alle scuole superiori. La palla ora passerà al nuovo Ministro Fioramonti che non potrà avviare alcun concorso  prima del 2020. In ogni caso lo stesso ha dichiarato di aver rimesso mano al decreto salva precari (approvato) per far rispettare sia le garanzie di merito e di trasparenza durante l’iter di selezione sia le richieste dei sindacati e dei precari. Quindi, già nei prossimi mesi, si potrebbe avere il via libera per la preparazione del concorso 2020.

Questa, però, è una corsa contro il tempo. Il motivo è che la Commissione Europea ha aperto una nuova procedura di infrazione contro il nostro paese, come comunica l’Anief, a causa del ricorso reiterato ai contratti a tempo determinato nella PA.

In Italia, infatti, si sarebbe fatto un eccessivo uso del contratto a termine. Quest’ultimo però è una forma atipica di contratto in quanto con esso si discriminano i lavoratori a tempo determinato rispetto ai loro colleghi che invece contano di un lavoro a tempo indeterminato.

Leggete anche: Concorso scuola 2020 e Salvaprecari: le idee di Fioramonti e le polemiche, l’a.s. 2019/2020 inizia nel caos.

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