Concorso scuola 2020: in arrivo sanzioni UE per i precari, scoppia il caso dei vincitori concorso docenti 2016

La scuola italiana è nel caos: mancano docenti ed è boom di supplenti e di convocati tramite MAD. Si attende il concorso scuola 2020 e protestano i vincitori del concorso 2016.

di , pubblicato il
La scuola italiana è nel caos: mancano docenti ed è boom di supplenti e di convocati tramite MAD. Si attende il concorso scuola 2020 e protestano i vincitori del concorso 2016.

Non sono trascorsi molti giorni dall’inizio dell’anno scolastico 2019/2020 che le polemiche già si sprecano: dalla mancata assunzione dei vincitori del concorso scuola 2016 alla mancata regolarizzazione dei precari fino ad arrivare  alla necessità di bandire al più presto un nuovo concorso docenti per il 2020. La situazione è davvero grave, in molte scuole mancano maestre e docenti e la situazione è addirittura più grave se si guarda al discorso sull’inclusione degli allievi con disabilità: si calcola che saranno convocati circa 60mila supplenti sul sostegno, che non hanno alcuna specializzazione e alcuna professionalizzazione per questo complesso ruolo.

In alcune regioni, poi, sono completamente vuote sia le graduatorie a esaurimento che quelle d’istituto, per cui si procederà mediante messa a disposizione: significa che molti docenti saranno semplicemente dei neolaureati senza alcuna esperienza né formazione. Eppure, la soluzione ci sarebbe.

In arrivo sanzioni UE per il precariato: il concorso scuola 2020 ancora nelle nebbie

Ma per quale motivo c’è questa cronica mancanza di docenti nella scuola italiana? La risposta potrebbe essere estremamente semplice: da un lato, infatti, non sono stati ancora chiamati tutti i docenti vincitori del concorso scuola 2016, dall’altro non si attivano le procedure per un nuovo concorso docenti che avrebbe dovuto svolgersi nel 2019 e che ora è stato rinviato al 2020. Il ministro Bussetti ha temporeggiato troppo – probabilmente anche per un problema di conti pubblici, gli investimenti sulla scuola, al di là delle dichiarazioni di facciata, sono sempre minimi – e ora tutto è passato nelle mani di Fioramonti. E così la scuola italiana continua a macinare precariato e anche la UE sta attenzionando di nuovo il nostro sistema scolastico: secondo il sindacato Anief, infatti, potrebbe arrivare una nuova procedura d’infrazione contro il nostro paese per il ricorso continuo e reiterato a contratti a tempo determinato nell’amministrazione Pubblica.

La protesta dei vincitori del concorso scuola 2016

Mancano, dunque, docenti e contemporaneamente non si bandisce un nuovo concorso scuola. In questa situazione arriva anche il comunicato del CoNaVinCoS, Coordinamento Nazionale Vincitori di Concorso Scuola 2016, che sottolinea un’altra situazione di grande anomali nel nostro sistema: in molte regioni del Sud, ma anche in qualche regione del Nord, non sono stati ancora immessi in ruolo i vincitori del 2016 e, in alcuni casi, le graduatorie sono ancora agli inizi. La proposta è molto concreta: si chiede la trasformazione dell’organico di diritto in organico di fatto, di utilizzare i posti liberati tramite Quota 100 per le assunzioni dalle GM2016, la produzione di un decreto ad hoc per l’immissione in ruolo, non indire nuove concorsi prima che siano state smaltite le GM2016 e le GM2018.

Leggete anche: Concorso scuola 2020: si temporeggia sull’avvio mentre mancano docenti ed è boom supplenti.

[email protected]

Condividi su
flipboard icon
Seguici su
flipboard icon
Argomenti: ,

I commenti sono chiusi.