Concorso scuola 2012, requisiti e scadenza domande

Concorso 12mila docenti: tutto quello che devono sapere gli aspiranti candidati

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Concorso 12mila docenti: tutto quello che devono sapere gli aspiranti candidati

Dopo tredici anni, il ministero dell’Istruzione bandirà un nuovo concorso nel mondo della scuola: l’obiettivo è il reclutamento di  12 mila insegnanti e docenti per tutte le scuole di ogni ordine e grado. Il bando sarà emanato il prossimo 24 settembre e le domande dovranno essere presentate entro un mese, esattamente entro il 24 di ottobre. (Concorso scuola per 12000 docenti, a ottobre le prove).

 

Requisiti concorso docenti 2012: necessario il titolo abilitante

Entro quella data, i candidati dovranno essere già in possesso di un titolo abilitante all’insegnamento. Potranno partecipare, poi, docenti in possesso del titolo di laurea, purché conseguito entro l’anno accademico 2001/2002 per i corsi quadriennali, entro l’anno 2002/2003 per i corsi quinquennali, entro l’anno 2003/2004 per i corsi esaennali, diplomati ISEF, dei Conservatori e delle Accademie, purché abbiano concluso i loro studi entro il periodo previsto dal rispettivo piano di studi, a decorrere dall’anno accademico 1998/1999. Potranno partecipare al bando anche candidati non abilitati all’insegnamento, qualora dovessero risultare insufficienti coloro che si saranno presentati all’esame, ossia nel caso le candidature dei partecipanti fossero inferiori al triplo dei posti a disposizione. Tuttavia, non è ancora chiaro se tale parametro valga a livello nazionale o se si debba fare riferimento al livello regionale o provinciale. E ancora non si capisce se bisogna fare riferimento a ciascuna classe di concorso e se il rapporto debba essere considerato solo in relazione alle domande pervenute, escludendosi coloro che si trovano per ciascuna classe di concorso già in graduatoria, sulla base delle note vicissitudini degli ultimi anni, legati ai cosiddetti “precari”. Insomma, sulle cifre e sui criteri per potere presentare domanda non vi è ancora certezza assoluta. Per questo bisogna attendere il bando.  

Concorso insegnanti: le prove ipotizzate

Altra novità, ma non ancora confermata, sarebbe la previsione di una quota giovani, ossia di un 10-15% di posti riservati agli under 30. Tuttavia, la notizia non è ufficiale e rischia di esacerbare gli animi tra precari e partecipanti, nonché tra questi ultimi. Una volta presentata la candidatura, ad ottobre (a pochi giorni dalla scadenza per presentare domanda?) si prevede la prova selettiva, che si configura quale assoluta novità.

In sostanza, saranno accertate le abilità logiche e di analisi del testo del candidato, attraverso 50 domande a risposta multipla, estratte da una banca dati del Miur. Il candidato dovrà rispondere entro 50 minuti correttamente ad almeno 40 quesiti, per potere proseguire la sua corsa per il concorso. Tra i quesiti dovrebbero rientrare domande per l’accertamento delle conoscenze informatiche e dell’inglese. A gennaio, poi, si terrà la prova scritta, che non sarà più il tradizionale “temone”, bensì una prova strutturata su più domande a risposta aperta e distinte per ciascuna classe di concorso. Chi avrà superato anche questo test, potrà accedere alla prova orale da maggio in poi, anch’essa una rivoluzione nel panorama dei concorsi pubblici italiani. Il candidato dovrà simulare una lezione di 30 minuti su un argomento sorteggiato tre giorni prima. Successivamente, si terrà il classico colloquio da 30 minuti, mentre sono previste prove di laboratorio per i candidati all’insegnamento di materie tecniche e scientifiche, così come prove pratiche per aspiranti docenti di materie artistiche, musicali e coreutiche.  

Le graduatorie saranno pubblicate a luglio 2013

Da luglio dovrebbero essere pubblicate le graduatorie per l’immissione in ruolo dei candidati risultanti vincitori e a partire dall’1 settembre 2013. Ricordiamo, infine, che a maggio del 2013 sarà indetto un altro concorso, per reclutare altre 12 mila unità, sulla base delle vecchie graduatorie, in favore dei docenti “precari”, ossia di coloro che pur avendo già un rapporto di lavoro in corso negli anni con la scuola, non hanno ancora potuto aspirare ad essere immessi di ruolo. A partire da questo bando, se ne dovrebbe tenere uno ogni due anni. Stando agli impegni del governo, quindi, non dovrebbero più esserci le attese infinite per il concorsone. Almeno, si spera!

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