Concorso ordinario scuola: bando entro il 30 aprile, news preselettiva e banca dati

Con il Milleproroghe arriva la data ‘ultima’ per la pubblicazione del bando del concorso docenti ordinario 2020: novità su preselettiva e banca dati.

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Con il Milleproroghe arriva la data ‘ultima’ per la pubblicazione del bando del concorso docenti ordinario 2020: novità su preselettiva e banca dati.

Con l’approvazione alla Camera dei Deputati del cosiddetto Milleproroghe 2020, arrivano una serie di novità per la scuola e per i bandi di concorso scuola 2020 ordinario e straordinario. L’emendamento contenuto nel decreto in questione prevede che la pubblicazione dei bandi avvenga entro il 30 aprile 2020. Sembra che il Ministero voglia comunque anticiparsi: per quanto concerne la procedura ordinaria sembra che comunque sia saltata la possibilità di assunzioni già per l’anno scolastico 2020-2021, mentre per la procedura straordinaria si potrebbe essere ancora in tempo, dal momento che la prova è una sola. A questo punto, occorre fare il punto della situazione sul concorso ordinario, con un focus specifico sul nodo della prova preselettiva e della banca dati.

Tutto quello che occorre sapere sul concorso scuola ordinario

La bozza del decreto ministeriale per quanto concerne la procedura ordinaria del concorso docenti è al vaglio del CSPI e il bando, con le ultime novità, arriverà entro il 30 aprile 2020. Si potrà concorrere per i posti comuni, per i profili ITP e per i posti di sostegno e il concorso sarà bandito a livello regionale, ma soltanto in quelle regioni che presentano posti disponibili. Il candidato dovrà dunque scegliere la regione potendo avere accesso a una sola classe di concorso per la secondaria di primo grado e a una sola classe per la secondaria di secondo grado; è possibile però concorrere anche per i posti di sostegno, qualora si sia in possesso del titolo di specializzazione.

Per quanto concerne i posti comuni è possibile che vi sia anche una prova preselettiva, qualora il numero di candidati superi di quattro volte il numero dei posti messi a concorso. Si avrà una prima prova scritta a livello nazionale relativa alla valutazione delle competenze disciplinari, una seconda prova scritta che invece valuterà le competenze di carattere antropo-psico-pedagogico e di carattere metodologico e didattico, infine vi sarà il colloquio orale in cui il candidato dovrà dimostrare di saper organizzare un intervento didattico. Per i posti di sostegno, invece, tutto si svolge allo stesso modo, tranne per il fatto che la prova scritta sarà unica.

I vincitori del concorso ordinario potranno poi scegliere la provincia e la scuola dove effettuare l’anno di formazione e la prova conclusiva per l’immissione in ruolo. Ricordiamo che il vincolo sarà quinquennale, dunque il vincitore dovrà restare nella medesima sede per almeno altri quattro anni e non potrà effettuare alcuna domanda per utilizzazione o assegnazione provvisoria. Anche se non si risulterà vincitori, il concorso avrà valore abilitante per tutti coloro che supereranno ogni singola prova con un punteggio di almeno 7/10.

Focus preselettiva e banca dati per il concorso ordinario docenti

Come e in caso si svolgerà la prova preselettiva? La prova preselettiva sarà attivata nel momento in cui il numero di candidati per una singola procedura sarà superiore a quattro volte i posti messi a concorso e comunque non inferiore a 250. La prova sarà computer based e prevederà quesiti su i seguenti argomenti: capacità logiche, comprensione di un testo, conoscenza della legislazione scolastica, competenza in lingua inglese almeno di livello B2. Ogni risposta esatta riceverà 1 punto, mentre la risposta inesatta o non data 0 punti. Resta ancora il mistero sulla quantità di quesiti e sul tempo a disposizione, cosa non di poco conto. Non esiste un punteggio minimo per superare la prova, saranno ammessi infatti alla prima prova scritta candidati in un numero di tre volte i posti messi a concorso.

C’è poi la questione della banca dati. Sembra che il Ministero ritenga opportuna la pubblicazione della banca dati dalla quale saranno estrapolate le domande del test preselettivo. Sulle questioni inerenti la durata e il numero dei quesiti e la pubblicazione della banca dati occorre comunque attendere disposizioni ufficiali.

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