Come risparmiare? I consigli al Museo del Risparmio, che oggi riapre

Educazione finanziaria, come risparmiare soldi e non solo: ecco i consigli del Museo del Risparmio che riapre oggi 26 aprile 2021.

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Una delle domande che tutti si pongono, soprattutto in questo periodo di pandemia, è come risparmiare. Ebbene il Museo del Risparmio, che oggi 26 aprile 2021 riapre i battenti, fornisce consigli utili su come accumulare soldi, su come economizzare in casa (anche sull’energia) e tanto altro. Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo è un luogo interattivo e ludico dedicato inoltre all’educazione finanziaria ma per visitarlo ci si dovrà recare a Torino.

Per risparmiare? Visita il Museo del Risparmio

Il Museo del Risparmio di Intesa Sanpaolo si trova a Torino ed esattamente in via San Francesco d’Assisi 8A. Da oggi 26 aprile 2021 grazie al calo delle restrizioni tornerà visitabile con tutte le misure di protezione necessarie. Gli orari saranno dalle ore 10 alle ore 19 tutti i giorni della settimana (tranne il martedì) mentre il primo sabato del mese l’ingresso sarà gratuito. Al momento sul sito ufficiale si comunica la chiusura del sabato e della domenica.

Un museo per l’educazione finanziaria

Ma perché è stato creato un museo del risparmio? Ebbene, per diffondere l’educazione finanziaria. Per aiutare, quindi, sia adulti che bambini a capire come risparmiare soldi (anche in casa e sull’energia) ed investire.

Il problema è che nel nostro paese soltanto il 30% delle persone è dotato di alfabetizzazione finanziaria e anche tra gli studenti la percentuale è bassa. Da un’indagine dell’Ocse di Pisa, infatti, si evince che circa 1 studente su 5 non ha le competenze minime necessarie per prendere giuste decisioni finanziarie. Il Museo del Risparmio vuole quindi essere un aiuto in tale senso.

Educazione finanziaria e come risparmiare: gli obiettivi del Museo del Risparmio

Il Museo del Risparmio ha l’obiettivo di facilitare l’apprendimento delle tematiche legate al risparmio anche mediante il gioco.

Lungo il percorso si trovano infatti materiali interattivi ed audiovisivi come video in 3D, animazioni, documentari ma anche interviste.
La visita inizia con una full immersion dei principali avvenimenti della storia economica. Si va dalla nascita e ruolo della moneta fino ad arrivare alle grandi crisi finanziarie. Tra queste, ricordiamo l’ultima a livello mondiale scoppiata nel 2006 negli Stati Uniti e per la quale ancora oggi si pagano le conseguenze. Essa si ebbe a seguito dello scoppio di una bolla immobiliare che produsse una grave crisi finanziaria prima in America e poi in diversi paesi europei come il nostro.
La visita al Museo prosegue poi con l’approfondimento delle caratteristiche degli strumenti finanziari più conosciuti come le azioni, le obbligazioni, i derivati, i fondi comuni e quelli di pensione. Infine, mediante dei giochi, si ha anche la possibilità di mettere alla prova le proprie abilità su come risparmiare soldi anche in casa e sull’energia.

C’è ad esempio un simpatico giochino che calcola la felicità media dei personaggi in base al totale del denaro speso tra richieste fattibili e non fattibili. Tra queste ultime c’è ad esempio un week-end in barca del costo di 1.200 euro.

Come risparmiare e investire: cenni di educazione finanziaria

Alla base di una buona educazione finanziaria ci sono 5 concetti principali che ognuno dovrebbe conoscere. In primis la pianificazione. Partendo dall’analisi dei propri bisogni (grazie ad essa) è possibile precisare il tempo necessario che ci vorrà per raggiungere i propri obiettivi. Si potrà usare tale strumento ad esempio per risparmiare in casa stilando una lista di cose da comprare evitando acquisti inutili.

C’è poi l’orizzonte temporale che rappresenta il periodo durante il quale si rinuncia ad utilizzare i propri soldi per investirli ed ottenere un rendimento. Questa è la definizione che viene data in finanza. C’è poi il rendimento che rappresenta il reddito generato da un titolo o da un bene. Nella vita di tutti giorni il rendimento è ad esempio la rendita di una casa in fitto.

C’è poi il rischio che si deve calcolare per ogni strumento finanziario. Esso rappresenta l’incertezza di quanto renderà il nostro investimento. Infine c’è la diversificazione. Parliamo della suddivisione del proprio capitale in vari prodotti finanziari evitando così di concentrarlo su un solo prodotto.
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