Come leggere l’etichetta della pasta, quella di Gragnano Igp entra in Original Italia

Come leggere l'etichetta della pasta di semola di grano duro e capire quale scegliere nonché le info sull'ingresso della pasta Gragnano Igp in Original Italia.

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Come leggere l'etichetta della pasta di semola di grano duro e capire quale scegliere nonché le info sull'ingresso della pasta Gragnano Igp in Original Italia.

Imparare a leggere l’etichetta della pasta è importante per capire se il prodotto che si sta acquistando è valido o non lo è. Questo non soltanto dal punto di vista nutrizionale ma anche da quello legislativo. Ecco allora come leggere l’etichetta della pasta di semola di grano duro ovvero quella che troviamo in tutti gli scaffali quando ci rechiamo a fare la spesa.

Pasta di semola dura: quali sono gli ingredienti che devono essere riportati

Per legge, sull’etichetta devono essere riportati gli ingredienti della pasta di semola di semola di grano duro. Il primo dovrebbe essere proprio la semola di grano duro mentre il secondo l’acqua. Vengono poi menzionati in ordine decrescente gli eventuali aromi come spinaci o bietola. Viene poi riportato il paese di coltivazione del grano che solitamente è l’Italia e gli eventuali allergeni contenuti (ma in grassetto) come la scritta: può contenere tracce di soia.
In un riquadro, poi, si trovano i valori nutrizionali medi che sono calcolati su 100 grammi di prodotto come ad esempio le calorie dette anche valore energetico. Seguono i grassi, gli acidi grassi saturi, i carboidrati ovvero gli zuccheri, le fibre, le proteine ed il sale.

Come scegliere la pasta in base all’etichetta

Per scegliere la migliore pasta di semola di grano duro si dovrebbe optare per una con la percentuale di proteine tra il 12,5% ed il 15%. Quando ci si ritrova in presenza di valori attorno al 14% si dovrà capire che si è di fronte a semole di qualità migliori. L’elevato contenuto proteico, infatti, è importante perché riduce la fuoriuscita dell’amido durante la cottura della pasta. È importante anche controllare il quantitativo delle fibre presenti che ovviamente è più alto nella pasta integrale dove arriva fino a valori superiori al 5% sul peso totale.

La novità del momento: la pasta di Gragnano Igp entra in Origin Italia

Restando in tema pasta c’è una buona notizia. Quella di Gragnano Igp è entrata infatti in Origin Italia che è l’organizzazione di rappresentanza dei Consorzi di Tutela delle denominazioni Dop Igp. Cesare Baldrighi, il presidente di Origin Italia, è felice di questo nuovo ingresso che arriva insieme a quello della mela Val di Non. Grazie a questi due nuove ingressi, infatti, si arriva al 95% di indicazioni geografiche alimentari che rappresentano l’Italia. Ora l’obiettivo di Original è quello di scongiurare l’adozione di una unica semplice etichetta che rischia di creare delle false convinzioni sull’indicazione geografica.
Si ricorda che la pasta di Gragnano Igp nel 2020 ha avuto degli ottimi risultati: in termini di volumi di prodotto, infatti, sono state superate le 90 mila tonnellate ed inoltre risulta essere al nono posto per valore tra le Dop Igp italiane ed il secondo tra quelle per il mezzogiorno.
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