Cocktail Sour, cosa sono e quali i drink più bevuti al mondo

Una carrellata di cocktail sour, cosa sono, quali sono i drink più bevuti e come si preparano a livello di ingredienti.

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Da qualche tempo nelle serate anche italiane impazzano i cocktail sour. Cosa sono? Molto semplice, si tratta di drink con base alcolica, succo di limone o di lime e dolcificante. Questi cocktail possono essere tanti quanti sono i distillati nel mondo. Spesso si può aggiungere anche albume d’uovo, ma naturalmente le variazioni sul tema possono essere davvero tante e diverse, l’importante è che ci sia questa giusta miscela tra gusto acido e allo stesso tempo dolce. La dolcezza del sapore deve arrivare da ingredienti come zucchero, sciroppo o triple sec.

Cocktail sour, cosa sono e quali sono i più famosi

Abbiamo questi speciali drink zuccherosi già da metà ottocento, e il primo libro su di essi arriva nel 1862 negli Stati Uniti, una guida per tutti i barman con la B maiuscola, appunto di Bar Tender’s Guide. È molto probabile che l’aggiunta di zucchero e limone che caratterizzavano sin da subito i primi cocktail sour sia dovuta al fatto che i primi distillati erano davvero rozzi e necessitavano di accorgimenti di questo tipo per essere resi più bevibili. Oggi invece i superalcolici possono essere bevuti anche assoluti, anzi solitamente è soltanto in questo modo che se ne può apprezzare quelli di maggior qualità.

Il successo dei cocktail sour però è vivo e vegeto anche oggi. Ma quali sono quelli più apprezzati? Ecco alcuni drink assolutamente da non perdere se volete capire che tipo di gusto può offrirvi un cocktail sour:

Whiskey Sour, è forse il più apprezzato dei sour, ed è fatto di bourbon, succo di limone, albume, o aquafaba o sciroppo di zucchero. Ci sono poi diverse varianti, ad esempio quella con base si Rye whiskey e succo di arancia o limone e si chiama Ward 8.

Daiquiri, altro sour molto apprezzato, perfetto tra l’altro per l’estate tra i cocktail più freschi del momento. Rum, succo di agrumi e zucchero sono gli ingredienti base. È nato nel 1897 quando un grupp di ingeneri decide di fare esperimenti con il rum durante le pause da lavoro nella miniera di ferro di Daiquiri, vicino a Santiago di Cuba. Da qui il nome del cocktail.

Pisco Sour è un altro drink della categoria sour assolutamente da provare. Nasce in Perù negli anni 20 del secolo scorso. La base alcolica è tipica del luogo, appunto il Pisco, mentre l’altro ingrediente assolutamente fondamentale è l’albume.

Margarita, altro cocktail sour perfetto anche per l’estate, essendo tra i drink più rinfrescanti. In questo caso gli ingredienti sono a tequila, lime, Triple Sec o Cointreau. Nato in Messico negli anni 20, docente popolare negli Stati Uniti durante la seconda guerra mondiale e da lì diventa noto poi in tutto il mondo.

Chiudiamo con Amaretto sour. Per molti è un cocktail di nicchia, ma in realtà risulta spesso tra i primi 50 cocktail più richiesti al mondo, cosa che lo rende quindi uno dei più brutti di sempre. La base alcolica è ovviamente l’amaretto, ma esistono varianti che vedono anche l’aggiunta di un po di bourbon.

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