'Cielo dicembre 2020: solstizio d'inverno con la grande congiunzione di Giove e Saturno

Cielo dicembre 2020: solstizio d’inverno con la grande congiunzione di Giove e Saturno

Nel cielo di dicembre 2020 nel giorno del solstizio d'inverno la grande congiunzione di Giove e Saturno. In più lo sciame di meteore Geminidi che sarà di brillantezza e quantità simile a quello delle Perseidi di agosto.

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Il cielo di dicembre sarà ricco di meraviglie. Non solo cadrà il solstizio d’inverno ma assisteremo ad un evento di rara bellezza e quasi unico. Parliamo della grande congiunzione di Giove e Saturno che non si verificava dal MedioEvo e quindi da ottocento anni. Gli allineamenti tra i due pianeti sono rari in quanto si verificano ogni 20 anni ma una congiunzione in cui appariranno così vicini è davvero rarissima. Ecco maggiori dettagli in merito.

Solstizio d’inverno con la grande congiunzione di Giove e Saturno nel cielo di dicembre

Il 21 dicembre, giorno del solstizio d’inverno, i pianeti Giove e Saturno appariranno dalla Terra più vicini che mai. Un allineamento simile, infatti, non si vedeva dal MedioEvo ed esattamente la notte tra il 4 ed il 5 marzo 1226. In realtà si tratterà di un’illusione ottica ma si avrà comunque la percezione che siano attaccati. Sembrerà di vedere un’unica luce, un unico pianeta. Un fenomeno di questo tipo secondo alcuni si troverebbe nei vangeli. Sarebbe, infatti, l’astro che guidò a Betlemme i re Magi.

Ma quando vedere meglio la congiunzione di Giove e Saturno? Ebbene a partire dalle ore 17 del 21 dicembre (ora italiana). Giove sarà maggiormente visibile essendo il quarto corpo più luminoso del sistema solare dopo ovviamente il Sole, la Luna ed il pianeta Venere. Tutti con gli occhi verso il cielo in tale giornata in quanto è stato calcolato che il prossimo allineamento, seppure meno spiccato, ci sarà nel 2080.

Cielo di dicembre 2020

Tra le meraviglie del cielo di dicembre, segnaliamo l’eclisse totale di Sole che non sarà visibile dall’Italia il 14 dicembre. Essa attraverserà l’Oceano Pacifico Meridionale, il Cile, l’Argentina e l’Oceano Atlantico Meridionale come comunica la Uai, l’Unione Astrofili Italiani.

Il mese di dicembre, poi, sarà quello migliore per osservare le grandi costellazioni invernali che caratterizzeranno i prossimi mesi. Per qualche ora dopo il calar del Sole ad ovest si potranno osservare il grande quadrilatero di Pegaso, la costellazione del Triangolo e quella dell’Ariete mentre dal lato opposto del cielo si assisterà al sorgere del Cancro e poi del Leone.

Infine nella prima parte del mese per quanto riguarda le meteore, si potrà assistere a sciami minori. La corrente principale meteorica sarà quella delle Geminidi che si può paragonare per brillantezza e quantità alle Perseidi di agosto. Esse saranno particolarmente evidenti tra il 10 ed il 15 dicembre con picchi nelle notti 12/13 e 13/14 dicembre.

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